Comunicato emesso al termine della riunione di verifica di maggioranza

Si è svolta in mattinata la riunione dei quattro partiti della maggioranza in Consiglio Grande e Generale. L’incontro, convocato dopo il sì alla “verifica politica” sul governo chiesta nell’ordine del giorno dell’opposizione approvato (con 29 voti favorevoli e 25 contrari) nella seduta di mercoledì scorso, si è concentrato in particolare sull’esame della legge “omnibus”. Sul provvedimento sembrano risolte le difficoltà legate a case da gioco, territorio e residenze. Per la verifica della solidità della coalizione occorrerà aspettare la prossima riunione di maggioranza, fissata per mercoledì, da cui uscirà la stesura definitiva della legge obiettivo.

Queste le dichiarazioni dei quattro partiti di maggioranza al termine dell’incontro

Claudio Felici (capogruppo Psd): “Non c’è stato nessun vertice di maggioranza ma un tavolo tecnico sulla legge obiettivo che ci ha permesso di chiudere gli ultimi capitoli rimasti aperti. È dunque vicina la proposta di legge definitiva. Certo c’è stato qualche commento su quanto successo in Consiglio Grande e Generale, ma la situazione verrà affrontata nella prossima riunione di mercoledì, verso la quale ci avviciniamo con spirito costruttivo, come sempre fatto dal partito. E’ infatti una necessità anche per portare avanti una legge piena di contenuti importanti per il Paese”.

Cesare Antonio Gasperoni (capogruppo Ddc): “Abbiamo esaminato la legge obiettivo su cui c’è il nostro accordo di massima, dimostrando un atteggiamento costruttivo per definire questo importante testo di legge. E mi sembra che anche i nostri alleati siano sulla stessa linea, così da arrivare alla soluzione delle incertezze e presentare la proposta di legge il più presto possibile. Credo verrà licenziata nella prossima riunione di mercoledì, dato che ci sono solo alcune correzioni tecniche da fare. Mercoledì si parlerà anche della situazione politica, una riunione apposita, che farà seguito ai confronti interni ai partiti. Credo che questa sia l’unica maggioranza possibile parlando seriamente. L’importante è trovare le condizioni per portare avanti il programma di Governo al riparo dalle turbolenze interne. Insomma trovare le ragioni che ci uniscono senza confrontarci su quelle che ci dividono, e che peraltro riguardano solo alcuni punti. Non possiamo lasciare il Paese senza Governo. Sarebbe una crisi al buio, dato che non ci sono alternative serie. E anche allargare la maggioranza potrebbe portare ulteriori difficoltà. Le differenze è bene che ci siano, serve la responsabilità per portare avanti il programma”.


Alessandro Rossi (capogruppo Sinistra Unita): “Sui contenuti e sugli aspetti tecnici abbiamo trovato un accordo di massima, ma rimane il nodo politico da affrontare, a seguito di quanto successo durante il Consiglio Grande e Generale. Oggi ci siamo focalizzati sulle cose da fare. Siamo in una fase interlocutoria e le due commissioni della settimana prossima sulla legge antiriciclaggio e sul giusto processo saranno la cartina di tornasole sulla capacità della maggioranza di dare risposta a questo deficitario stato delle cose”.


Mario Lazzaro Venturini (consigliere Ap): “Per la situazione politica ci incontreremo la prossima settimana, perché quello che è accaduto in Consiglio Grande e Generale non va lasciato perdere: è un fatto importante. Sulla legge obiettivo abbiamo raggiunto un accordo di massima e come partito siamo soddisfatti. Infatti sui punti che erano rimasti aperti, giochi e territorio, abbiamo fatto in modo che venisse rispettato il programma di Governo. C’erano cose che non andavano e ci siamo rimessi nella giusta carreggiata. Della solidità della maggioranza occorre parlarne, anche perché certe voci ci fanno arrabbiare, in particolare quelle che hanno dato ad Alleanza popolare la responsabilità della votazione sull’odg dell’opposizione. I franchi tiratori stanno in altri partiti, in quel partito che più volte ha messo in difficoltà la maggioranza e che è stato protagonista della caduta del Governo. Comunque la maggioranza ha dei problemi e vanno chiariti una volta per tutte”.


Fernando Bindi (capogruppo Ap) Pur non avendo potuto partecipare all’incontro dice: “Veleno stupido dalla seduta del Consiglio Grande e Generale dello scorso mercoledì, noi non c’entriamo nulla”.

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