Conferenza stampa del Congresso di Stato. Agenzia Dire

Contro le infiltrazioni criminali il Titano affila le armi. Il governo conta di istituire entro luglio una commissione consigliare d’inchiesta antimafia, sull’impronta di quella parlamentare italiana. Mentre a breve sara’ messo in piedi, in collaborazione con la Fondazione Caponnetto, un osservatorio permanente per monitorare il fenomeno in Repubblica, ma anche nella vicina riviera romagnola. Il segretario di Stato per la Giustizia, Augusto Casali, nell’incontro settimanale con la stampa, fissa cosi’ le prossime tappe del percorso intrapreso per attrezzare la piccola Repubblica con gli strumenti necessari a combattere un fenomeno che “non e’ ingovernabile”. Perche’, sottolinea il Guardasigilli, “la malavita non ha invaso il Paese”. Di fatto, da tempo si sono registrati “segnali isolati, di cui nessuno ha mai parlato apertamente- prosegue Casali- oggi pero’ siamo entrati nella fase della consapevolezza”.     Il segretario di Stato fa sapere di aver consegnato oggi ai colleghi la relazione richiesta dall’esecutivo al magistrato dirigente, Valeria Pierfelici, sulla criminalita’ organizzata a San Marino. Si tratta della prima relazione che di fatto certifica la presenza mafiosa sul Titano. “Il rapporto fornisce un quadro dell’esistente- si limita a dire Casali- indica quali sono i punti deboli e dove intervenire”. I suoi contenuti saranno presentati nel Consiglio grande e generale di aprile: venerdi’, nell’ufficio di presidenza, il congresso proporra’ infatti di inserire nella prossima seduta consiliare un comma apposito per parlare di malavita organizzata nel Paese. L’intenzione e’ di coinvolgere tutte le forze politiche, perche’ “questo non e’ un tema di governo ne’ di opposizione- evidenzia il segretario di Stato- ma riguarda tutti “.        Casali passa quindi ad accennare ad altri temi correlati discussi sul tavolo dell’esecutivo: la proposta di istituire una struttura di intelligence sammarinese, la necessita’ di riorganizzare le forze dell’ordine per consentire un migliore scambio di informazioni, la mancanza di specializzazione di magistrati e uomini di polizia.     Infine, il Guardasigilli entra nello specifico sul progetto di legge presentato oggi all’esecutivo per istituire una Commissione consigliare permanente antimafia: “Sara’ l’equivalente di quella parlamentare italiana- spiega- conto di portarla in prima lettura a maggio e nel mese successivo di approvarla, per renderla operativa gia’ da luglio”. I suoi componenti avranno poteri equivalenti ai giudici, tra cui l’accesso a documenti coperti dal segreto istruttorio: “E’ uno strumento che consente alla politica di essere costantemente informata e aggiornata- conclude Casali- in modo tale che possa intervenire adeguatamente sul fenomeno”.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy