Decolla la stagione dei voli a Rimini: Londra, Budapest, Vienna, Cracovia, Varsavia, Cagliari e Palermo le mete più gettonate

Rimini, aerei quasi pieni: decolla la stagione dei voli. Londra, Budapest, Vienna, Cracovia, Varsavia, Cagliari, Palermo: alcune mete sono molto gettonate. La guerra ha fatto rivedere al ribasso le previsioni. L’obiettivo del 2022 è di 250mila passeggeri

LUCA BALDUZZI – Per il 2022, l’aeroporto Federico Fellini di Rimini punta a 250.000 passeggeri. Il conto che presenta il conflitto in corso in Ucraina, già anticipato dall’amministratore delegato di AiRiminum, Leonardo Corbucci, nei primi giorni della guerra, è decisamente salato. (…)

“Ci aspettavamo di superare abbondantemente il mezzo milione di passeggeri (il 2019, l’ultimo anno di lavoro a pieno ritmo, si era chiuso con 400.000, ndr) – ricorda Corbucci -. Perdiamo circa 300.000 passeggeri, Avevamo previsto circa cinquanta voli alla settimana, quaranta dalla Russia e dieci dall’Ucraina, operati da sette compagnie aeree russe e tre ucraine. È evidente che la guerra ci condiziona molto. Speriamo che nel 2023 lo scenario possa migliorare. Può solamente migliorare”. Nel frattempo, “siamo già partiti con Ryanair, con le otto destinazioni Budapest, Cagliari, Cracovia, Kaunas, Londra, Palermo, Varsavia, Vienna, e con Wizzair, con Tirana e lavorando per anticipare la partenza del collegamento con Bucarest prevista per settembre – spiega -. A queste si affiancheranno Albawings, Luxair, alcune compagnie collegate ai tour operator, come Tez Tour per i voli per Vilnius, e altre compagnie che svilupperanno voli charter, come Neos”. Alcune mete sono già molto gettonate: “Per il collegamento con Budapest di Ryanair abbiamo cinque voli settimanali, praticamente un servizio giornaliero, e sta andando molto bene – aggiunge -. Anche Wizzair sta volando con aerei da 230 posti quasi pieni, un grande successo. In generale, i tassi di riempimento degli aerei sono più vicini a quelli del 2019 che a quelli del 2021, perché alcuni voli operano a tasso pieno – continua -. Una situazione anche migliore rispetto alle aspettative, perché immaginavamo una ripresa della propensione al viaggio più lenta”. (…)

Articolo tratto da Corriere Romagna

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