“Il Giardino diffuso della Biodiversità” a San Marino

La Repubblica di San Marino diventa “protagonista di un progetto per il recupero e la valorizzazione delle antiche varietà fruttifere italiane a rischio d’estinzione”.

Lo annuncia la segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente, evidenziando in un comunicato che “si celebra in tutto il mondo nella giornata di oggi l’Earth Day, la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la terra e promuoverne la sua salvaguardia”.
Un mese e due giorni dopo ogni equinozio di primavera, “l’Onu promuove dal 1970 manifestazioni e lancia appelli a tutte le Nazioni del mondo in favore della tutela dell’ambiente e dell’intero ecosistema del nostro Pianeta”.

“Invest In Our Planet” è il tema del Earth Day 2022. La Giornata Internazionale della Terra di quest’anno “si concentrerà quindi sul sensibilizzare ancora una volta governi, cittadini e imprese ad adottare in maniera quanto più celere azioni concrete per combattere il cambiamento climatico e preservare la biodiversità“.

E proprio con tale fine la Repubblica di San Marino, per tramite della segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente capofila di progetto, si renderà protagonista nei prossimi mesi di un importante progetto per il recupero e la valorizzazione delle antiche varietà fruttifere italiane a rischio d’estinzione. Il progetto, denominato “il Giardino diffuso della Biodiversità”, verrà realizzato dall’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici in collaborazione  con l’agronomo ed esperto di biodiversità italiano, Sergio Guidi, e l’Associazione Patriarchi della Natura.

Si svilupperà in quattro aree distribuite nel territorio sammarinese e per questa particolarità l’intero progetto sarà intitolato come “diffuso”:

  • gli orti del monastero di Santa Chiara, in centro storico, “dove i visitatori potranno ammirare quattro gemelli di patriarchi da frutto unici in Italia, come il fico ibrido, due melograni come la Grossa di Faenza e la Scala Santa di Roma e il melo Antonovka”;
  • Il parco di Monteccereto, “dove verrà piantato un gruppo di cinque frutti antichi derivanti da piante secolari che contorneranno la Casa Fabrica, dove ha sede il Consorzio Terra di San Marino. Si potranno, quindi, ammirare un pero, un melo, un cotogno, un fico e un susino”;
  • L’area dove ha sede il monumento al migrante del Castello di Domagnano, “in cui verrà costituito un pentagono con due melograni, un melo, un pero un fico”;
  • Infine il parco Stradelle di Montegiardino, “dove un gruppo di cinque piante disposte a contorno della struttura ad anfiteatro faranno da sfondo al piccolo teatro dove si potranno organizzare eventi vari. Qui troveranno spazio un melo, un mandorlo, un melograno e un albicocco”.

Questo speciale giardino diffuso “conserverà non i figli ma i gemelli di alcuni frutti perduti più significativi d’Italia: ciò farà sì che possa essere considerato una vera e propria Banca del Germoplasma per la salvaguardia dei frutti antichi d’Italia, piante dotate di grande rusticità e resistenti alle avversità climatiche e parassitarie, quindi simbolo dell’agricoltura sostenibile del futuro, rispettando l’ambiente e la salute”.

La Biodiversità, cioè l’insieme di ambienti naturali e di specie viventi, come animali e vegetali che popolano la biosfera, “si sta progressivamente riducendo ad una velocità preoccupante: in un secolo si sono estinte trecentomila varietà vegetali e continuano a estinguersi al ritmo di una ogni sei ore“.
“La forte spinta all’intensivazione delle coltivazioni ha portato al rischio di estinzione oltre 1.500 varietà di frutta nella sola Italia. Se non si interverrà subito e in maniera drastica, nei prossimi 10-15 anni andrà smarrita la maggior parte delle piante e degli animali che è stata alla base dell’alimentazione dei nostri avi: una perdita che sarà per sempre, con danni incalcolabili sia sotto il profilo culturale, genetico che economico”.

Stefano Canti (segretario di Stato Territorio e Ambiente) afferma: “La Repubblica di San Marino, con il progetto ‘Il Giardino diffuso della Biodiversità’, muove un passo in avanti verso il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 incentivando una  nuova sensibilità ambientale orientata allo sviluppo sostenibile”.

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