Il presidente della Provincia di Rimini sul miglioramento della Marecchiese: “Il dibattito è aperto, ma non a senso unico”

“Il dibattito sul miglioramento della Marecchiese è aperto, ma non a senso unico”.

Lo dice il presidente della Provincia di Rimini, Riziero Santi, sottolineando in una nota che “chi ritiene di affrontare e risolvere il problema dello spopolamento semplicemente con una nuova strada, ovvero con una strada Marecchiese più veloce, non fa i conti con la realtà e con i bisogni reali della popolazione dell’alta Valmarecchia”.

Santi cita poi come esempio la Valle dei Savio, “a pochi chilometri da qui e con le stesse nostre caratteristiche, è ben servita dall’E45 ma nonostante questo, come certificano i dati ISTAT, registra problemi di spopolamento maggiori di quelli della Valmarecchia”. La ragione è che “lo spopolamento si combatte con l’implementazione e la modernizzazione dei servizi e garantendo una maggiore qualità della vita, non con una strada più grande e veloce che giustifica, al contrario, lo schiacciamento a valle dei servizi e favorisce il mordi e fuggi”.

E ancora: “Non vanno quindi favorite le condizioni per uscire dal territorio e rientrarvi più velocemente, ma semmai, e al contrario, migliorarne le condizioni di vita per tenere la popolazione sul territorio, perché lo spopolamento non si combatte con più cemento e più catrame ma portando lavoro e servizi. Questo è il nostro imperativo”.

Le risposte prioritarie, secondo Santi, sono quindi “la qualità ambientale e servizi potenziati, qualificati e messi in rete: ospedale, pronto soccorso, asili, scuole, sportelli pubblici, messi in rete con poli funzionali e centri commerciali naturali collocati all’interno di aree urbane e borghi rigenerati, dotati di un sistema ricettivo moderno, qualificato e coerente con la qualità dei luoghi”.

Poi c’è il tema della mobilità: “Se oggi, come ha rilevato il sondaggio del Comitato Marecchiese, il 93% si muove in auto e solo l’1,6% con mezzi pubblici è sicuramente un problema, ma la risposta giusta non è nel favorire il trasporto privato potenziando la rete viaria per aumentare la velocità dei mezzi, ma sta invece nell’offrire loro un’alternativa, anzi più alternative. Un trasporto pubblico e scolastico efficiente con corsie preferenziali e la possibilità di caricare le bici, una distribuzione urbanistica razionale delle diverse funzioni pubbliche e private, una regolazione fra il traffico veicolare pesante e quello leggero, alcune bretelle e bypass strategici e messa in sicurezza dei tratti che presentano un più alto tasso di incidenti”.

Di tutto questo, assicura il presidente della Provincia di Rimini, “discuteremo serenamente e approfonditamente durante il percorso di elaborazione dello studio di fattibilità sulla Marecchiese, messo in campo con il Protocollo sottoscritto con tutti i sindaci e commissionato all’architetto Preger, ma anche nel percorso per l’approvazione del nuovo Piano Territoriale di Area Vasta della Provincia e dei Pug dei Comuni, che devono sposare questa filosofia in controtendenza con un approccio del passato che ha invece privilegiato l’accentramento dei servizi”.

Tutto ciò, dichiara infine Santi, “nel solco di quanto definito strategicamente nel Patto provinciale per il lavoro e per il clima sottoscritto di recente con tutti i Comuni, le parti sociali e la Regione Emilia-Romagna”.

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