Indennità e assestamento del bilancio 2009

Nell’odierna conferenza stampa del Congresso di Stato il Segretario di Stato per gli Affari Interni, Valeria Ciavatta, ha voluto puntualizzare sulle recenti notizie apparse sulla stampa in relazione alla concessione di alcune indennità dirigenziali ed alla polemica nata sulla presunta decretazione delle relative delibere. La Ciavatta ha ricordato che questo Governo non ha mai secretato alcuna delibera e che, sul sito, così come precisato dalla Segreteria Esecutiva del Congresso di Stato, le delibere vengono inserite solo dopo il previsto controllo di legittimità. Il Segretario agli Interni, rilevando come le informazioni apparse siano dunque da considerarsi scorrette anche sotto il profilo della deontologia dell’informazione, ha ricordato come le indennità concesse ad alcuni dirigenti, peraltro non in organico, i cui uffici sono particolarmente gravosi, siano in linea con le norme della nuova legge sulla dirigenza, che prevede, per quanto attiene alla retribuzione, una voce specifica sulla gravosità dell’incarico dirigenziale. La Ciavatta ha ribadito che le nuove norme potranno essere applicate in toto non appena sarà completata l’analisi di tutte le posizioni lavorative, poiché la riforma deve tenere conto della situazione esistente che vede una vera e propria giungla retributiva ove sono state create oltre 120 differenti posizioni retributive. La Ciavatta ha riconfermato poi la scelta del Governo di non concedere un aumento delle indennità a livello contrattuale, sia in considerazione dell’attuale momento di crisi economica, sia perché tale aumento andrebbe ad incrementare stipendi già molto elevati ampliando la forbice retributiva fra i titolari delle indennità e tutto il resto della Pubblica Amministrazione.


Il Segretario di Stato alle Finanze, Gabriele Gatti, ha invece relazionato in Congresso di Stato sul bilancio 2009 rilevando che la situazione, dai dati in possesso, risulta meno gravosa di quanto inizialmente previsto. Il deficit di bilancio, ha detto Gatti, può realisticamente essere stimato in circa 47.987.000 €. Da una prima analisi, Gatti ritiene che in questo bilancio 2009 il disavanzo sia più il frutto della crisi economica generale che degli effetti della specifica situazione sammarinese: le problematiche del sistema bancario, il contenzioso con l’Italia, la questione legata al Moneyval, potrebbero incidere, secondo Gatti, nel bilancio 2010, anche se vi è la concreta speranza che per il prossimo anno molte di queste problematiche abbiano trovato una positiva soluzione.

Gatti ha fornito alcuni elementi di lettura sul deficit previsto per il 2009: una sostanziale tenuta del gettito dell’imposta generale sui redditi, ma una consistente diminuzione del gettito della monofase di circa il 20% anche se mitigata da una diminuzione dei rimborsi. In sostanza si sono incassati 72 milioni in meno ma sono stati fatti minori rimborsi per 66 milioni. Si è avuto invece un maggior introito sulle imposte dei prodotti petroliferi per 1.500.000 € ma vi è una diminuzione dei proventi doganali di 3.500.000 €, così come un minor introito dei giochi della sorte per 2.500.000 €. Sul fronte delle uscite due voci importanti sono rappresentate dai 5.000.000 di € per gli ammortizzatori sociali e dall’intervento straordinario per il fondo pensioni degli artigiani e commerciainti di 11.225.000 €. Pur ribadendo che la situazione è risultata meno pesante di quello che ci si attendeva, Gatti ha confermato la massima attenzione del Governo per il 2010, anno in cui dovrà essere limitata, per quanto possibile, la spesa corrente per favorire nuovi investimenti. L’assestamanto di bilancio 2009 sarà adottato dal Congresso di Stato a metà settembre, dopo un’ulteriore verifica degli ultimi dati sulla monofase e degli altri fattori che lo compongono; sarà portato entro fine settembre in prima lettura in Consiglio Grande e Generale, mentre la seconda lettura è prevista entro il mese di ottobre.

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