Interpellanze su viabilità e su Dogana

INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE

DEI POPOLARI SAMMARINESI ROMEO MORRI


Le nostre strade non sono sicure e sono troppo spesso teatro di incidenti anche molto gravi. Il problema ha una duplice natura: riguarda infatti la scarsa cultura degli automobilisti sul rispetto delle norme del codice stradale (rispetto dei limiti di velocità, rispetto degli stop, cinture di sicurezza, divieti di sorpasso, ecc.); ma riguarda anche lo scarso indice di sicurezza delle nostre strade, che sono in molti casi sconnesse, senza marciapiedi, senza piste ciclabili, con segnali stradali al limitare degli incroci che impediscono la visibilità, rotonde fatte male, prive di limitatori di velocità installati con criteri razionali, e così via.


Non solo, ma il problema dei parcheggi è ormai simile, se non peggiore che nelle grandi Città. La sosta selvaggia non solo deturpa il paesaggio urbano, ma mette in pericolo i cittadini. Purtroppo, anche quello dei parcheggi sembra essere un problema abbastanza secondario.


In sostanza, possiamo dire, come del resto è stato più volte rilevato che l’intera viabilità del nostro territorio, ha grandissime carenze e lacune. A ciò va aggiunto il fatto che il gran numero di persone che subiscono lesioni, più o meno gravi, in seguito ad incidenti stradali costituiscono la prova che, anche in termini di costi sociali legati all’assistenza e alla riabilitazione, questa è “un’emergenza” non trascurabile.

Interpello il governo per conoscere se sia sua intenzione provvedere ad un Piano Generale della Viabilità, in grado di risolvere non solo i problemi di traffico nelle aree più congestionate, ma anche di dare risposte in termini di sicurezza per i nostri concittadini e, fatto non trascurabile, in termini di qualità di immagine per i turisti.

Si chiede risposta scritta

Romeo Morri

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INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE
DEI POPOLARI SAMMARINESI ROMEO MORRI

Nella seduta consiliare del 20 luglio 2005, il Consiglio approvò a maggioranza (contro il parere del governo di allora) un’istanza d’arengo presentata il 3 aprile precedente. Il testo chiedeva una progettazione urbanistica complessiva che tenesse conto di tutti quegli elementi che caratterizzano e abbelliscono un’area urbana rendendola piacevole sia per chi ci abita, sia per chi si soffermi per lavoro o per turismo. E quindi avrebbe dovuto prevedere l’inserimento di barriere acustiche, barriere stradali, marciapiedi, passaggi pedonali, panchine, chioschi, caditoie, fioriere e un’adeguata illuminazione, nonché incentivi perché abitazioni e negozi fossero riqualificati nell’ottica di un’immagine complessiva e avendo cura di rivedere l’assetto della superstrada non più come una soluzione di continuità dell’abitato, ma come una cerniera di collegamento tra le due parti con la messa in sicurezza di tutto l’intero tratto.
Non si è visto nulla. Non si è fatto nulla. Anzi, la situazione, per quanto possibile, è notevolmente peggiorata. Le strade sono piene di buche e di toppe sulle buche. Parcheggi e viabilità sono continuamente nel caos. Spazi di aggregazione quasi inesistenti e laddove esistono, danno l’impressione del più totale abbandono. L’immagine complessiva è quella di un progressivo degrado, come nelle più squallide periferie metropolitane. E pensare che Dogana dovrebbe essere il biglietto da visita del nostro Stato…
Alla luce delle iniziative che vengono portate avanti sul territorio interpello il governo per conoscere se sia sua intenzione rendere applicativa l’istanza d’arengo testé citata e far partire un progetto di riordino urbanistico mirato non solo al recupero estetico, ma anche alla vivibilità e alla sicurezza. A beneficio dei cittadini di Dogana, sicuramente, ma anche dell’intera comunità sammarinese.

Si chiede risposta scritta

Romeo Morri

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