L’Informazione di San Marino. Cani avvelenati e Kennel Club

Antonio Fabbri di L’Informazione di San Marino: Cani avvelenati: “il rimborso non preclude l’azione di risarcimento verso il Kennel Club” / L’avvocato Bonifacio che patrocina gli espositori soddisfatto della decisione della Fci. “Riteniamo ci sia una responsabilità diretta dell’organizzazione per non avere annullato anticipatamente la gara”

La Fci, Federazione cinofila internazionale, ha intimato al Kennel Club San Marino di restituire almeno in parte la quota di iscrizione, in forza dell’articolo 3 del regolamento mostra Fci. Il Kennel dal canto suo dice che restituirà il 70% ma comunica anche che la mostra annunciata per ottobre è in forse. D’altra parte non avendo carattere internazionale, l’interesse degli espositori a diventare campioni di San Marino pare avere un interesse relativo. La notizia della presa di posizione della Fci è accolta con favore dall’avvocato Giovanni Bonifacio, che da subito si è offerto di patrocinare gratuitamente tutti gli espositori che avevano partecipato alla tragica esposizione di maggio e indignati con il comportamento del Kennel Club San Marino.

Ma il rimborso delle quote non stopperà l’azione giudiziaria nei confronti del Kennel Club San Marino. “Sull’altra questione, quella dei danni subiti, rappresenterò in giudizio chi vorrà ancora aderire alla citazione civile. Il rimborso della quota non preclude certo l’azione civile, dato che riteniamo ci sia una responsabilità diretta dell’organizzazione per non aver annullato anticipatamente la mostra. Per chi vuole, quindi, provvederò a dare corso a questa azione, oltre che per i proprietari del povero cane morto e dell’altro salvato in extremis con tre lavande gastriche”.  

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