La difesa di San Marino Tour Service

In merito a quanto pubblicato sulla stampa locale di Sabato 10/10/2009 conseguentemente all’interpellanza parlamentare presentata dal Senatore D’Ubaldo sulla scrivente società si chiarisce quanto segue:

1) La società San Marino Tour Service è regolarmente identificata presso l’Agenzia delle Entrate italiana sia mediante l’attribuzione di codice fiscale, sia tramite l’istituzione di una rappresentanza fiscale in Italia al fine di poter espletare gli adempimenti tributari previsti dalla legge IVA. Diversamente non avrebbe potuto partecipare all’appalto.
2) In merito al College di Cambridge si evidenzia che i lavori di manutenzione interessavano solo un’ala dello stesso. Gli studenti erano alloggiati nell’ala opposta rispetto quella degli interventi. L’ala oggetto di manutenzione era appositamente transennata ed isolata dal passaggio dei non addetti ai lavori. Nei pochi punti di passaggio in prossimità delle aree oggetto di manutenzione erano istituti percorsi obbligati al fine di evitare qualsiasi tipo di contatto con le stesse. Si precisa altresì che i lavori di manutenzione sono stati regolarmente autorizzati e vigilati dall’autorità urbanistica locale, dall’ente competente alla vigilanza dei campi estivi per studenti stranieri gli 11 osservatori inpdap che si sono alternati al college durante il soggiorno non hanno avuto nulla da eccepire a riguardo
3) Tutta l’Inghilterra è stata interessata dalla diffusione del virus H1N1. I casi di ceppi influenzali emersi a Cambridge, seppur immediatamente segnalati all’autorità sanitaria locale competente per verificare l’eventuale riconducibilità al virus H1N1, sono stati sporadici e di entità modica che la stessa autorità sanitaria (inglese) non ha ritenuto effettuare alcun intervento, ne ordinario ne tantomeno strordinario.
4) Si conferma che l’amministratore unico è cittadino Sammarinese che non è coniugato con “probabili” imputati penali in Italia.
5) La società sta preparando la documentazione necessaria a confutare tutte le illazioni e le inesattezze apparse nell’interpellanza parlamentare proposta dal senatore D’Ubaldo, affinché gli organi istituzionali competenti possano verificare l’assoluta infondatezza delle contestazioni mosse.

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