La Repubblica di San Marino per le vittime delle foibe

REPUBBLICA DI SAN MARINO

Ufficio Stampa del Congresso di Stato

COMUNICATO STAMPA

Prosegue quest’oggi la seconda giornata dedicata al completamento dello studio e incontro con le Istituzioni, in ricordo delle vittime delle Foibe, dramma vissuto dalle popolazioni istriane, friulane e dalmate dal 1943 al 1953 circa.

La Repubblica di San Marino ha voluto celebrare stamane in Piazza Bertoldi a Serravalle un evento organizzato dagli allievi del Centro Formazione Professionale, coadiuvati dagli insegnanti una cerimonia con lo scoprimento di un ceppo, il riempimento nella foiba con lacci e messaggi a simbolo e ricordo del tragico momento e la piantumazione dell’olivo come simbolo di pace.

Gli stessi Capitani Reggenti per l’evento hanno inviato un messaggio di apprezzamento per l’iniziativa del Centro Professionale.
Presenti all’incontro in rappresentanza dei Segretari di Stato all’Istruzione e Cultura e al Lavoro, i Segretari Particolari la Dott.ssa Alessia Ghironzi e il Dott. Lorenzo Lonfernini, il Capitano di Castello di Serravalle, Luciana Guidi e, il Direttore del CFP, il Dott. Loris Francini.

Durante la celebrazione, a ricordo, alcuni allievi si sono cimentati nella lettura di testimonianze di cronaca riportate dai quei pochi sopravissuti, Massimo Gramellini e di Norma Cassetti, morta alla tenera età di 23 anni, divenuta oggi simbolo del martirio e violenza alla quale nessuna donna allora è riuscita a sfuggire.

L’obiettivo di tale avvenimento è riuscire a sensibilizzare e inserire nella normativa sammarinese quello che in Italiana è già realtà. Nel 2004 il Parlamento Italiano ha varato una legge che dichiara il 10 febbraio “Giorno del Ricordo in Memoria degli Esuli e Vittime delle Foibe”.

A San Marino nella seduta del 27 marzo del 2007 è stato approvato un Ordine del Giorno, presentato dal alcuni consiglieri ora della maggioranza, per l’istituzione della “Giornata del Ricordo per le vittime delle Foibe”, in considerazione del fatto che la pace è uno dei beni primari dell’umanità e, che, dovunque essa dovrebbe essere perseguita con le uniche armi della mediazione e del dialogo.

La Repubblica di San Marino, ha altresì, preso atto che per troppo tempo il dramma del popolo giuliano-dalmata è stato ingiustamente rimosso per calcoli diplomatici e convenienze internazionali, e, il Governo invita a proseguire l’esempio italiano, accanto alla “Giornata della Memoria” per le vittime dei campi di sterminio nazisti.

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