Lavoro nero a Rimini, licenza sospesa e oltre 250mila euro di multe per 19 aziende

Lavoro nero, licenza sospesa a 19 aziende: 50 irregolari e oltre 250mila euro di multe. Nel mirino numerose ditte riminesi di volantinaggio pubblicitario

ERIKA NANNI – Lavoratori in nero o impiegati con contratti irregolari, stipendi più bassi del dovuto, nessuna norma sulla sicurezza rispettata e niente o pochi contributi versati. Questa volta, i controlli condotti dal nucleo Carabinieri dell’Ispettorato del lavoro di Rimini si sono concentrati sugli addetti alla distribuzione dei volantini pubblicitari nelle buchette della posta. O meglio, sulle aziende che li impiegano, spesso dotandoli di bicicletta. Su 19 aziende controllate, tutte e 19 sono state sanzionate per un importo complessivo di 255mila euro a cui si devono sommare 61.500 euro per il recupero della contribuzione evasa. Aziende, riferiscono dall’Ispettorato del lavoro, di dimensioni piccole e scarsamente strutturate, la gran parte della provincia di Rimini o di quelle limitrofe. Gli accertamenti svolti dagli uomini dell’Arma hanno portato alla luce l’esistenza di 48 lavoratori di cui 5 in nero o del tutto privi di copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali e privi della contribuzione a fini previdenziali. Alle ditte che occupavano i lavoratori in nero è toccato anche il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, che resterà valido ed efficace fino all’integrale regolarizzazione delle violazioni. Inoltre, altri 43 sono risultati essere occupati irregolarmente essendo state riscontrate errate registrazioni in busta paga per quanto concerne le ore di lavoro effettivamente prestate. (…)

Articolo tratto da Corriere Romagna

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