LAVORO. RIFORMA, MUSSONI APRE IL CONFRONTO CON CATEGORIE

IN APRILE PRIMI PROVVEDIMENTI. ANIS: “FINE A RIGIDITA’ E TUTELE”
“La partita della riforma si apre ora, con l’impostazione tipica del modello di concertazione”. Il
segretario di Stato per il Lavoro, Francesco Mussoni, ha avviato oggi il percorso che portera’ “a fine marzo- assicura- al massimo all’inizio di aprile” ai primi tasselli normativi della riforma
del mercato del lavoro. Oggi ha incontrato le parti sociali per un “confronto sul metodo di lavoro e sugli obiettivi di sistema che vogliamo raggiungere”. Venerdi’ sara’ la volta dei sindacati e non manchera’ il coinvolgimento delle stesse forze di opposizione.
Da parte di Anis, Osla, Unas e Usot ampio sostegno per procedere a una riforma da tempo auspicata dalla stesse categorie che chiedono di trasformare quello sammarinese in un mercato del lavoro piu’ competitivo e piu’ vicino all’Europa. “Gli obiettivi sono condivisi da tutti- prosegue Mussoni- riguardano la formazione, la riorganizzazione dell’ufficio del lavoro”. Ma il punto di partenza della riflessione appena avviata e’ “come riuscire a far evolvere il nostro sistema in un modello che e’ possibile considerare efficente, con poca burocrazia, ma che conservi un livello di garanzie elevato per chi lavora”. Il segretario di Stato individua come necessaria “un’analisi che si sviluppi dai sistemi piu’ evoluti, per giungere a migliorare il
nostro che e’ piccolo e peculiare”. L’invito di Mussoni e’ che in questa partita appena avviata “tutti facciano un passo in avanti per ammodernare il mercato del lavoro”.
Anis, Associazione nazionale dell’Industria risponde all’appello:  “In questo contesto-riferisce in una nota- la riforma del mercato del lavoro deve necessariamente andare a rimuovere alcune rigidita’ e vecchie tutele che non hanno eguali ne’ in Italia ne’ nel resto del continente”. L’associazione di Carlo Giorgi torna cosi’ a ribadire la necessita’ di riferirsi alle normative europee, “nell’ottica di una sempre maggiore integrazione”. In dettaglio, Anis chiede che il futuro intervento permetti all’Ufficio di collocamento di “rispondere con efficienza e tempestivita’ alle domande e alle offerte di lavoro”. E che la commissione per il Lavoro assuma una funzione maggiore di indirizzo, promozione e sviluppo delle attivita’ economiche.
Infine, alla segreteria di Stato Anis chiede “un ruolo ancora piu’ importante, non piu’ legato alla gestione dell’ordinaria amministrazione”.

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