Merlini e Felici a nome della Fli-Csu a difesa dei lavoratori di Mixtere

“La prospettiva occupazionale dei 19 dipendenti della Mixetèr è ancora tutta da costruire”. Così i segretari della FLI-CSU, Enzo Merlini e Giorgio Felici, all’indomani della chiusura della sala scommesse di Dogana.

“Una situazione di stallo – sottolineano – determinata dal mancato accordo fra le due società interessate: la Gamble & Gamble e la Giochi del Titano. Al punto che la società Giochi del Titano non ha ancora attrezzato una sala scommesse autonoma. E questo perché la trattativa è appunto ancora in corso ma soprattutto perché, a suo dire, l’Ente di Stato non autorizza l’utilizzo di impianti diversi da quelli usati nella sala Mixtèr”.

Ma anche sul fronte contrattuale la vicenda non appare affatto semplice. “Le condizioni normative – affermano Merlini e Felici – applicate dalla Gamble & Gamble sono diverse dalla Giochi Titano, tant’è che quest’ultima società ha già manifestato delle riserve sugli orari di lavoro vigenti nella sala Mixtèr”.

Per tutelare i lavoratori, la FLI-CSU ha intanto chiesto alla Giochi del Titano la disponibilità ad aprire il confronto per contrattare e concordare le condizioni dei dipendenti. “Nel frattempo – concludono i segretari della FLI-CSU – abbiamo comunicato alla Gamble & Gamble che, anche non potendo materialmente svolgere l’attività, i dipendenti restino a suo completo carico fino alla chiusura della trattativa, questo perché i ritardi che si sono fin qui accumulati non possono ricadere sulle spalle dei lavoratori. Rammentiamo infine che è dallo scorso mese di giugno che sollecitiamo tutte le parti interessate, compreso le Segreterie di Stato alle Finanze, Lavoro e Industria, ad adoperarsi concretamente per chiudere senza affanni e nel miglior modo possibile questa vicenda”.

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