Rimini. Risarcimento Ici non versati: il Comune vince il primo grado

RIMINI. E’ di oltre 1,8 milioni di euro la somma che il Comune di Rimini ha chiesto come rimborso per il mancato contributo compensativo per ICI immobili di categoria D che avrebbe dovuto ricevere dallo Stato negli anni compresi tra il 2001 e il 2009. Una richiesta che vede l’Amministrazione in causa contro il Ministero per l’Economia e per le Finanze e sulla quale si è recentemente espresso il tribunale di Bologna, che in primo grado si è pronunciato a favore del Comune di Rimini.

Dopo questa sentenza che premia il Comune di Rimini, è ora il Ministero ad avanzare ricorso, per una vicenda che pone le sue basi ormai diciassette anni fa, con l’introduzione della possibilità per i fabbricati di categoria D (che comprende anche gli alberghi) di rivedere le proprie rendite catastali e definendo per legge che i minori imponibili derivanti dalla autodeterminazione provvisoria di tale rendite fossero compensati con corrispondente aumento dei trasferimento statali.

A causa però di una diversa intepretazione della normativa, il Comune di Rimini ha subìto una riduzione degli importi spettanti per oltre 1,8 milioni di euro (856mila euro recuperati dal Ministero perché considerati non dovuti e 984mila euro mai versati). Per questo motivo, l’Amministrazione a fronte di un cambio di intepretazione della norma che ha finito per penalizzare il bilancio comunale, ha deciso di costituirsi in giudizio, con il Tribunale di Bologna che in primo grado ha riconosciuto la bontà delle ragioni del Comune.

“Siamo fiduciosi che anche in appello queste ragioni vengano riconosciute – sottolinea l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini – ogni qual volta lo Stato interviene con riforme e provvedimenti che incidono sulle entrate di un Comune prevede a titolo compensativo dei trasferimenti, per far sì che i Comuni non debbano far fronte a buchi di bilancio improvvisi. E’ quindi compito delle Amministrazioni far valere le proprie ragioni nei casi in cui tali trasferimenti non avvengono nelle modalità e nell’entità stabilite e quindi per evitare che si creino gravi squilibri in bilanci che vengono redatti sempre con maggior precisione e rigidità. Lo abbiamo fatto nel caso del mancato contributo compensativo per l’ICI degli immobili D, così come lo abbiamo fatto per i cosiddetti ‘immobili merce’, su cui abbiamo chiesto e ottenuto un rimborso di circa 2,9 milioni di euro, che saranno oggetto della prossima variazione di bilancio. Risorse importantissime, tanto più in una fase congiunturale come quella che stiamo vivendo, che tornano nella disponibilità del Comune grazie al lavoro preziosissimo dei nostri uffici, che continuano a dimostrare grande competenza e profondo impegno”.

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