San Marino. Furto, domestica condannata a un anno e mezzo

L’informazione di San MarinoFurto, domestica condannata

SAN MARINO. Lavorava come colf presso l’abitazione di un sammarinese. La donna, Maria Cenci, 43enne di Villa Verucchio, aveva approfittato di un ingresso comune per entrare anche nell’abitazione del padre, Gabriele Gatti, 88enne omonimo dell’ex politico, da dove nel tempo ha sottratto, poco per volta, ingenti somme. L’anziano, infatti, era solito prelevare periodicamente contante in banca, tenerlo in casa e attingere a questo per le spese quotidiane. Prelievi di circa un migliaio di euro ogni tanto, rimpinguando la “cassa contanti” che teneva in casa. Prelievi che, però, erano sempre più frequenti, soprattutto perché anche qualcun altro attingeva dai denari “sotto il mattone”. Ad accorgersi che qualcosa non andava, è stato il figlio che aveva visto prosciugato il conto corrente del padre. Avendo dei sospetti aveva allora acquistato una sveglia con una telecamera nascosta, e ripreso la domestica che sottraeva il denaro. La donna era stata anche arrestata in flagranza nel novembre del 2015. La domestica aveva appena sottratto 430euro in contanti e il furto di altri 130 euro era stato precedentemente filmato.

Secondo la parte civile, rappresentata dall’avvocato Alberto Selva, all’anziano sarebbero stati sottratti con questo sistema in 10 anni oltre 150mila euro. E anche il giudice Battaglino ritiene che il danno si ingente. Infatti ha condannato la donna a un anno e mezzo di prigionia, subordinando la sospensione condizionale della pena al risarcimento del danno, da liquidare in sede civile, salvo una provvisionale di 30mila euro.

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