San Marino. Via ai laboratori di teatro e danza creativa

SAN MARINO. Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Centro Sociale di Fiorentino sui nuovi laboratori di teatro e danza creativa. 

[c.s.] Giovedì 25 gennaio, dalle ore 16.00 alle ore 18.30 a Fiorentino, avranno luogo le iscrizioni al segmento febbraio-maggio dei Laboratori di Teatro e Danza Creativa, un progetto educativo, avviato undici anni or sono dal Centro Sociale di Fiorentino con la collaborazione e il coordinamento dell’Associazione Bradipoteatar. I corsi, che hanno ottenuto il Patrocinio della Segreteria di Stato alla Cultura, sono suddivisi per fasce d’età e avvengono praticamente ogni giorno della settimana, al pomeriggio. L’espressività corporea e le varie discipline connesse al teatro, pur attraversando lo spazio del divertimento, sono strumenti di crescita personale, soprattutto per le giovanissime generazioni. Da alcune denominazioni dei corsi della “Scuola di Teatro” dei conduttori Aleksandra di Capua e Andrea Tamagnini: “Baby Dance” – dai 3 ai 6 anni, “Piccoli attori – dai 6 ai 14 anni, oppure “Corso Junior – dai 15 ai 25 anni”, si comprende quanto nel tempo il progetto è lievitato interessando aderenti, non solo di Fiorentino, ma anche degli altri Castelli.

Nel precedente segmento, quello che era iniziato nello scorso settembre per terminare a ridosso delle vacanze natalizie, si era reso necessario allestire al Centro Sociale appositi saggi per rendere maggiormente partecipi le famiglie degli allievi. I “Mes-Saggi dalla Scena”, questo il titolo degli spettacoli, caratterizzati da musiche, luci, costumi, hanno avuto il merito di fare assistere ai genitori ad una parte del lavoro che si compie giornalmente con i bimbini/ragazzi per poter giungere ai riflettori di una rappresentazione. Essenziale l’approccio alla lettura e alle connessioni con la fantasia, per approdare al movimento del corpo che dà vita ad ogni forma teatrale. Ovvia, ma non scontata la funzione del gioco che coinvolge i più piccoli, fino ad un impegno maggiore che compete agli allievi che frequentano le Scuole Elementari, Medie Inferiori, Superiori e dell’Università. A quest’ultimi, ad esempio, erano affidate le prove più impegnative che hanno riscosso applausi, se non altro di incoraggiamento, per aver affrontato monologhi tratti da “Sogno di una notte di mezz’estate” di Shakespeare, dal “Gabbiano” di Anton Cechov e da un testo arcaico, agli occhi dei giorni nostri, come “Il Candelaio”, una commedia di Giordano Bruno, pubblicata a Parigi nel 1582 che ha richiesto una sorta di “traduzione” per adattare alcuni passi della “pièce” originale, scritta in lingua italiana del XVI secolo. E ciò a dimostrazione come le giovanissime generazioni possano evolversi in ambito culturale, unendo ricerca, passione, creatività.

 

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