Rimini. ‘Giulio Lolli è dentro per traffico d’armi’

Andrea Rossini – Corriere Romagna: La procura libica formalizza l’accusa “Giulio Lolli è dentro per traffico di armi” / Dopo quasi quattro mesi di detenzione arriva la conferma: nei guai per l’attività con la motovedetta

RIMINI. Giulio Lolli è formalmente accusato di traffico di armi. A distanza di quasi quattro mesi dall’arresto in Libia dell’ex patron di Rimini Yacht, da parte delle forze speciali “Rada”, milizia fedele al governo di accordonazionale di Tripoli, si dirada almeno in parte il mistero sull’imputazione. La conferma del motivo della detenzione, dopo una ridda di voci e smentite, arriva dalla procura generale di Tripoli che tramite l’ambasciata italiana è in continuo contatto con la procura dellaRepubblicadi Riminieilsostituto procuratore Davide Ercolani (per l’Italia è un latitante). (…)
Nel mirino delle autorità libiche Lolli è finito per la sua attività a bordo di una motovedetta della polizia marittima del porto di Tripoli. L’italiano capitanava una squadra di una decina di uomini impegnata nel pattugliamento delle costelibiche: oltreal transito dei migranti, però, potrebbe aver finito per interferire anche con altro tipo di “traffici”. (…)

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