Welfare aziendale in Romagna: oltre 50 le aziende che hanno aderito

Cos’è il Welfare aziendale?

Con la riforma dell’art.51 del Tuir per il 2017 e successive integrazioni, il welfare aziendale ha acquisito sempre più notorietà: si tratta di una disciplina che riguarda i premi aziendali. Quando un dipendente viene premiato in busta paga il premio viene tassato e ad esso vengono aggiunti diversi contributi tanto che, per fare un esempio, per un premio teorico di 1.000 euro l’azienda sostiene un costo fino a 1.600 mentre al dipendente ne rimangono circa 700 (dipende molto dalla tipologia di contratto). Con la modifica dell’art.51 lo Stato invita le aziende ad erogare questi premi, invece di denaro in busta paga, sotto forma di servizi dedicati al benessere (welfare) del dipendente e dei propri familiari. In questo caso il premio viene decontribuito e detassato totalmente. Nell’esempio cioè l’azienda spende 1.000 euro e il dipendente ne prende 1000 in beni e servizi. La stessa Riforma ha consentito inoltre alle aziende di utilizzare fornitori terzi, ossia piattaforme web, che raccolgano tanti servizi welfare e li rendano disponibili ai dipendenti tramite l’utilizzo dei Voucher. La riforma dell’articolo 51 del Tuir ha pertanto consentito la nascita e l’immediato sviluppo di piattaforme nazionali legate al Welfare. In particolare si sono affacciati a questo settore grossi gruppi di cliniche private, gestori di ticket sulla ristorazione ed altri attori economici in settori “vicini” al Welfare Aziendale.

CESENA – Luigi Angelini e il socio Giuseppe Bubani, già creatori di Tippest.it il portale di couponing che fa concorrenza ai grandi colossi internazionali, non appena hanno approfondito il tema dell’Welfare aziendale, si sono resi conto di poter sfruttare l’esperienza di Tippest e sviluppare in Romagna, a partire da Cesena, un modello di Welfare Aziendale diverso dagli altri e hanno così creato Welfare Gratis.
E in pochi mesi hanno già avuto oltre 50 adesioni di aziende sul territorio cesenate tra cui diverse “catene”.
Le aziende hanno un evidente vantaggio fiscale, i dipendenti buoni servizi, mentre i fornitori hanno l’occasione di vendere meglio i propri prodotti – spiegano Luigi Angelini e il socio Giuseppe Bubani di Mediatip – mancava solo un hub, un posto in cui raccogliere tutte le istanze e consentire alle varie entità di ottenere i propri vantaggi”. Tutte le piattaforme sono in grado di “acquistarei buoni sconto dei principali gestori di carburante o le card di Amazon, ma le persone che lavorano a Cesena hanno bisogno di servizi territoriali che spesso non fanno parte di catene nazionali: il cinema, i medici specialisti, le palestre, i ristoranti, la cura del corpo…. Nessuno ha voglia di arrivare a Bologna per andare in palestra.
Il valore aggiunto in tutta questa operazione è la capacità di fornire servizi sul territorio, a portata di mano del dipendente, con ricaduta positiva per le aziende fornitrici di servizi e sul territorio.Crediamo che per il territorio sia veramente molto importante che i soldi dei dipendenti siano spesi negli esercizi commerciali locali piuttosto che esclusivamente sulle catene nazionali o, peggio, sui grandi portali americani che oggi hanno la fetta più importante degli acquisti online”.

Parliamo di un Welfare Sartoriale, tagliato su misura per le esigenze di ogni dipendente di ogni azienda.

Welfare Gratis consegna un questionario a ogni dipendente – spiega nel dettaglio Luigi Angelini – e consente per tutto il tempo di segnalare medici, dentisti, palestre, stabilimenti balneari … tutto quello che ogni persona usa veramente e di cui ha bisogno. La collaborazione con Tippest ci consente di avere una rete commerciale molto fitta di persone che parlano con altre persone e avere anche offerte con sconti fino al 50%. Ormai operiamo da Pesaro a Bologna, a breve inizieremo anche a Ferrara. Abbiamo letto i primi articoli di giornale a maggio 2017 – continua a spiegare Luigi Angelini – e a giugno abbiamo deciso di lanciarci in questa sfida. A settembre avevamo i primi materiali e ci siamo proposti ai gli amici ma le prime aziende sono entrate solo a dicembre. Ora siamo oltre 50 aziende convenzionate con circa 3.000 dipendenti che stanno utilizzando la piattaforma. Pensiamo di riuscire a raddoppiare questi numeri entro dicembre. Collaboriamo con tutte le principali associazioni di categoria: dall’industria fino all’agricoltura e al turismo, passando per il mondo della cooperazione e dell’artigianato. Abbiamo un ottimo rapporto con i sindacati. L’obiettivo è quello di crescere sia come numero di aziende che di dipendenti. Ci interessa avere un’azienda sana che fa utile, ma soprattutto ci siamo accorti che possiamo fare un lavoro in cui tutti risparmiano dei costi e le persone possono stare meglio. Il welfare aiuta davvero le aziende a crescere. Si possono fare contratti a obiettivi e differenziarli molto. L’importante è essere equi e corretti. La nostra indagine ha rivelato che i dipendenti, se al posto dei soldi vengono accontentati nei loro bisogni, si sentono più vicini all’azienda. Noi lavoriamo in questa direzione. Ogni azienda per noi è un caso unico – continua Angelini – ma ci piace l’idea di segnalare i primi che ci hanno dato fiducia. Tra questi vorrei citare alcune aziende del cesenate tra cui Righi Group, Manuzzi Import-Export, Euroterme, Onit, Camac e Olidata, l’ultimo accordo in ordine temporale che mi ha fatto però particolarmente piacere perché pur trattandosi di un’azienda che ha subito un importante ridimensionamento, oggi per il suo rilancio punta tutto sui propri dipendenti che sono rimasti fedeli e che vengono premiati in tantissimi modi.

Le aziende che hanno iniziato a lavorare con noi spaziano però un po’ in tutti i settori: le più particolari sono Astim e Securitaly che lavorano nel campo della difesa , la Cooperativa Seriana 2000 e quella Zero Centro che occupano oltre 600 dipendenti lavorando in asili e a contatto con persone anziane e disabili. Tecno Casa che coi suoi 50 punti in Romagna ci sta aiutando ad estendere il nostro raggio d’azione, McDonalds! Nell’alberghiero, anche il Club Family Hotels, a detta di molti la più grande catena alberghiera romagnola. Ma anche Farmores, Sabbioni Profumi, Macro Edizioni, il Grand Hotel di Forlì e il Cosmopolitan di Bologna del gruppo Scialfa….. fino ad arrivare però ad aziende con solo uno o due dipendenti “Ovviamente le aziende nazionali oggi non prendono in considerazione le aziende sotto i quindici dipendenti, non ci sono volumi sufficienti. Welfare Gratis invece ha l’obiettivo sociale di coinvolgere proprio tutti perché sono proprio le piccole aziende che devono impostare un bel rapporto coi dipendenti e con un po’ più di risorse disponibili possono fare davvero tanto.

Quali sono i servizi più utilizzati?

L’azienda Top seller è senza dubbio Amazon ma stiamo potenziando la disponibilità di buoni spesa su singoli negozi per cercare di spingere il territorio (cosa non facile), seguono i viaggi e i servizi per la persona: massaggi, terme e palestre. Poco sfruttate le convenzioni con studi medici ad eccezione dei dentisti. In questo periodo dell’anno la gente sta invece acquistando moltissimi biglietti per i grandi parchi della riviera ma anche per i parchi avventura. Tanti lettini e ombrelloni negli stabilimenti balneari di Cesenatico, Milano Marittima, Rimini e Marina di Ravenna”.

 

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy