Rimini. Escort di lusso voleva la partita Iva

Escort di lusso voleva la partita Iva

La donna è sotto processo per aver nascosto al fisco 5 milioni di euro, ma i soldi sono spariti con lei

ALESSANDRA NANNI. Aveva chiesto la partita Iva all’Agenzia delle entrate, ma si era sentita rispondere che no, per quel tipo di ‘servizio’ non era prevista. Si apre martedì mattina, il processo che vede alla sbarra una escort milionaria per omessa dichiarazione dei redditi. La quale, non solo ha evitato per anni di pagare le tasse su cifre stratosferiche, ma ha anche fatto sparire 5 milioni di euro. La stangona bulgara non si presenterà all’udienza, da tempo è scomparsa dalla circolazione insieme ai suoi milioni. La signora in questione era una vera macchina da soldi. Le sue prestazioni erano richiestissime da imprenditori e uomini d’affari, e il suo terreno di caccia era soprattutto Riccione. Furba come una volpe, aveva finito però con il tirarsi la zappa sui piedi da sola.  (…)

Tratto da Il Resto del Carlino

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