Ordine del giorno di Psd, Su e Ddc su Banca Centrale

La pesante crisi che ha investito la Repubblica di San Marino trova nel sistema bancario e finanziario una delle aree di maggiore criticità. Le difficoltà che sono conseguite al rapido cambiamento definito sulla scena internazionale con particolare attenzione alle norme antiriclaggio (Moneyval) e alle decisioni intervenute in merito alle politiche di protezione fiscale decise dal G20 di Londra, le deroghe all’Accordo Valutario del 1991 fra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino, hanno determinato una escalation di attenzioni e provvedimenti, di carattere giudiziario e amministrativo, che determinano la crisi attuale della finanza sammarinese. Sulla base di pilastri legislativi definiti sulla materia ed in particolare la legge quadro sul sistema bancario e finanziario e le disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo fortemente sollecitato dalle raccomandazioni provenienti dagli organi internazionali, il Consiglio Grande e Generale ha provveduto ad adeguare le norme ai nuovi standard internazionali attraverso una migliore permeabilità dei sistemi di protezione delle informazioni e di identificazione dei beneficiari. Tale azione, condivisa ampiamente da tutte le forze politiche, ha consentito di effettuare passi importanti, ma i risultati riguardano solo parte della sovrastruttura di una nuova cultura economica che invece richiede alcuni passi sostanziali. Il Consiglio Grande e Generale, consapevole di quanto espresso in premessa, chiede al Governo di affrontare con immediatezza i nodi cruciali che consentano di effettuare quel necessario cambiamento che ponga San Marino in vetta alla classifica dei Paesi virtuosi non solo nella lotta ai fenomeni del riciclaggio, ma anche nella collaborazione fiscale e finanziaria. A tal fine il Consiglio Grande e Generale indica la disponibilità della Repubblica di San Marino ad accogliere nel proprio ordinamento e a sottoscrivere nell’ambito delle convenzioni bilaterali con altri Paesi, il modello dello scambio automatico di informazioni (modello europeo) contestualmente alle clausole di pieno riconoscimento della totale operatività e della protezione degli investimenti delle imprese dei settori primario, secondario e terziario e delle professioni sui reciproci
territori, secondo le regole definite dagli standard previsti in sede Ocse dagli accordi contro le doppie imposizioni fiscali. Il Consiglio Grande e Generale anche a seguito di quanto definito da Banca Centrale nel documento ‘Strategie per il sistema finanziario sammarinese’ ritiene indispensabile integrare gli obiettivi riportati con le raccomandazioni definite dai tecnici del Fondo Monetario Internazionale nel rapporto del febbraio 2010 a seguito dell’analisi FSAP effettuata nel novembre 2009. Per seguire quotidianamente il lavoro di trasformazione del sistema economico sammarinese, con particolare attenzione alle imprese che dovranno riconvertire parte delle proprie strutture operative, il Consiglio Grande e Generale istituisce un gruppo di monitoraggio che veda la partecipazione dei rappresentanti delle forze politiche e delle associazioni economiche, che con periodicità almeno settimanale, esamini le iniziative avanzate dal Governo relativamente ai provvedimenti di stretto carattere economico e le azioni di politica estera aventi rilevanza economica, fornendo indicazioni sulle priorità e tenendo aggiornato l’intero Paese sullo stato di avanzamento del processo di trasformazione.

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