Osla denuncia l’arretratezza dello Stato nel settore auto, pratiche amministrative

OSLA, che rappresenta anche imprese del settore auto, consapevole del ruolo strategico che riveste in termini di contributo alla fiscalità generale, di indotto al sistema economico (consumi, assicurazioni, carburanti, manodopera meccanica ed assistenza, gommisti, SMaC), già da agosto 2013 con i Segretari di Stato per le Finanze e per l’Industria ha avviato incontri istituzionali al fine di adeguare le pratiche amministrative agli standard europei, per essere competitivi e per dare un servizio migliore alla clientela aumentando gli introiti per lo Stato.
Considerato che, mentre l’Europa si evolve in continuazione, noi siamo fermi da una decina d’anni, pur avendo strutture sovradimensionate rispetto alla vicina Italia, che sarebbe l’ultima da prendere come esempio, ma in questo caso è molto più avanti. Recentemente abbiamo illustrato queste criticità anche al nuovo Dirigente dell’Ufficio Registro Automezzi:
Immatricolazione cartacea: riteniamo sia possibile immatricolare immediatamente senza aspettare la documentazione cartacea, che richiede dai 2 ai 5 giorni. In Italia a breve si faranno solo immatricolazioni con omologazione UE, con un codice mandato via e-mail vengono rilasciati targhe e libretto definitivi immediatamente. Un auto nuova possiamo targarla Italia in massimo 1 ora. In questo ed in tutti i casi dove vengono richiesti documenti, che nelle motorizzazioni Italiane non sono necessari chiediamo di immatricolare subito per non creare lungaggini, sarà poi nostra premura consegnarli prima del rilascio del libretto definitivo.
Collaudi e controllo documenti: chiediamo che le documentazioni prodotte per immatricolazioni di auto provenienti dall’UE non siano sottoposte a controllo preventivo, come già avviene per quelle Italiane, la verifica potrà essere eseguita nel lasso di tempo che va dal rilascio del provvisorio a quello definitivo.
Autentiche notarili: andare da un notaio per vendere un auto nuova ci rende l’ultimo stato, nell’area UE, a doverlo fare, con spreco di tempo, riteniamo che con una firma depositata si possa procedere ad immatricolare un auto nuova. Per la vendita di auto usate si dovrebbero creare delle alternative come avviene in Italia, sarebbe sufficiente firmare presso un’agenzia di pratiche automobilistiche oppure presso un addetto dell’anagrafe oppure da un notaio.
Mini passaggio: Coloro che rendono la propria auto ad un rivenditore/concessionario dovrebbero avere la possibilità di intestarsela ad un prezzo simbolico e senza la doppia registrazione che fa aumentare i costi. Con questo sistema, già in uso in Italia ed in molti paesi, si ha la sicurezza che il mezzo restituito non circolerà con l’intestazione del vecchio proprietario.
Bollo di circolazione: il bollo di circolazione cartaceo va eliminato per essere sostituito da una tassa di proprietà. Per poi incentivare il commercio e creare maggiori introiti per lo Stato proponiamo di abolire il bollo per i primi 2/4 anni, con questa soluzione anche solo vendendo qualche auto in più lo Stato farebbe un incasso superiore, se pensiamo a quanto costa un bollo ed invece quanta imposta incassa con una nuova immatricolazione: se ogni due anni tutti i sammarinesi comprano un auto nuova, lo Stato non incasserebbe più i valori del bollo, ma quanta imposta incasserebbe per le immatricolazioni?
Doppia Targa: per mezzi che montano portabiciclette od accessori installati posteriormente si rende necessaria una doppia targa, chiediamo la possibilità di richiederla.
Eliminazione richiesta manuale: lavorando sul web per fare l’immatricolazione, chiediamo di inoltrare la domanda direttamente dal sito senza doverla fare a mano.
Vorremmo  pensare al nostro lavoro e non alla burocrazia, attualmente buona parte del tempo viene impiegato per produrre documentazioni inutili (contrariamente agli altri paesi). Se verranno accolte le nostre proposte, faremmo un notevole passo avanti, andremmo a sgravare la PA di molte incombenze ed otterremmo un triplice risultato, per gli operatori, minor costo per la PA, maggior introiti per lo Stato.

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