‘Passi avanti, ma col freno a mano’ Sinistra Unita

San Marino, 10 luglio 2016
PASSI AVANTI, MA COL FRENO A MANO

TRASPARENZA E CONTRASTO ALLA CORRUZIONE 
INTRODURRE DA SUBITO IL WHISTLEBLOWING
Passi avanti ma col freno a mano tirato: così potremmo giudicare il Decreto legge n. 79 del 29 giugno 2016. 

Il decreto accoglie infatti positivamente alcune raccomandazione del GRECO in materia di trasparenza degli atti amministrativi- quelle che peraltro avevamo proposto anche noi di Sinistra Unita nel corso della serata SOS TRASPARENZA del febbraio scorso -modificando la L. 160/2011 che non perseguiva un’adeguata trasparenza nell’accesso agli atti ed ai provvedimenti amministrativi. 

Prima di questo provvedimento infatti la verificabilità dei provvedimenti amministrativi era limitata solo a chi dimostrava di avere un interesse legittimo alla pratica, inoltre la richiesta doveva essere adeguatamente motivata e si ammetteva la consultazione dei provvedimenti solo quando questi fossero completati e non anche durante il loro iter., quando sappiamo che fenomeni corruttivi si possono riscontrare anche durante la fase di preparazione e progettazione. 

Un altro aspetto positivo contenuto nel decreto è la riduzione in parte del potere discrezionale del Congresso di Stato che poteva decidere di secrertare i provvedimenti amministrativi che avesse ritenuto opportuno. 
Il Decreto Legge 79/2016 introduce anche nuove disposizioni in materia di protezione dei testimoni di reati di corruzione.
Tuttavia siamo ancora distanti dal dimostrare una reale volontà di proteggere i testimoni e dotarsi degli strumenti più idonei ed efficaci per combattere e soprattutto prevenire, fenomeni di corruzione, 
in quanto serve uno strumento che sia di vera ed efficace deterrenza per i fenomeni distorsivi.
Partendo da questo assunto, noi di Sinistra Unita proponiamo di introdurre anche a San Marino-come ha fatto di recente anche l’Italia- lo strumento del WHISTLEBLOWING e di avvalersi a questo scopo della collaborazione di TRANSPARENCY INTERNATIONAL. Perché non bastano né un numero verde disponibile presso la Gendarmeria, né le recenti disposizioni contenute nel DL 79/2016, per sollecitare i cittadini a segnalare fatti di corruzione e garantire loro una reale protezione ed anonimato.: serve un’organizzazione sovranazionale prestigiosa e solida come lo è Transparency International, un’interfaccia cioè tra segnalante ed autorità giudiziaria, che sia affidabile, professionale e credibile, per tutelare le segnalazioni e proteggere realmente e i segnalanti da eventuali ripercussioni o ritorsioni. 

Un presidio che garantisce e tutela anche l’amministrazione Pubblica ed i cittadini, nei confronti anche di segnalazioni infondate, senza riscontri, o quando false segnalazioni perseguono intenzioni diffamatorie o calunniose. 
Una Società civile attenta e vigile è il miglior anticorpo per vigilare su fenomeni distorsivi, un’ Amministrazione lungimirante ha il dovere etico di fornire ai cittadini uno strumento da utilizzare affinché la legalità sia associata indissolubilmente al nostro Paese. 

SINISTRA UNITA

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