Patrizia Bollini, Antonio Fazzini e Ute Zimmermann in Triangle Factory per San Marino Teatro

Martedì 22 marzo, presso il Teatro Titano alle ore 21 per la Stagione Teatrale di San Marino Teatro promossa dagli Istituti Culturali, in scena Triangle Factory – Quando la fabbrica bruciò.

Interpretato da Patrizia Bollini (diplomata presso la Scuola di Teatro di Bologna diretta da A. Galante Garrone. A teatro ha lavorato con Michele Placido, Marco Bellocchio, Marco Baliani, Ottavia Piccolo, Leo De Berardinis, Eros Pagni, Vito, Alfonso Santagata, Luciano Melchionna, Nanni Garella. Per la televisione ha recitato in “Carabinieri”, “Padri”, “Diritto di difesa” con Piera degli Esposti e “Veloce come il vento” con Stefano Accorsi. Nel 2019 è tra i protagonisti del film “Solo cose belle” di K. Gianfreda), Antonio Fazzini (attore di teatro, cinema e televisione, ha debuttato in teatro con Giorgio Albertazzi ed ha avuto una lunga collaborazione con Stefano Massini.

Ha recitato in numerose fiction e produzioni televisive. Da molti anni collabora con il Teatro delle Donne di Firenze) e Ute Zimmermann (che ne cura anche la regia), lo spettacolo è frutto di testimonianze e interviste storiche che narrano un tragico fatto di cronaca divenuto un simbolo internazionale: New York, sabato 25 marzo 1911, ore 16 e 40; manca un quarto d’ora alla chiusura della fabbrica Triangle Waistshirt Company, produttrice di camicette. Sono al lavoro circa 600 persone, per lo più donne giovanissime che per a maggior parte sa a malapena l’inglese: sono immigrate italiane o dall’Europa dell’Est e rappresentano il principale sostegno economico per le loro famiglie. Una scintilla, forse scaturita da una delle fioche lampade a gas che illuminano le file di cucitrici, chine sulle loro macchine. In un attimo, all’Ottavo piano del grattacielo che ospita la fabbrica, prendono fuoco le camicette appese sopra le teste delle lavoratrici, gli avanzi di tessuto ammucchiati in enormi cumuli negli stanzoni, i rocchetti di filo. Non esiste un’adeguata protezione antincendio.

Il fuoco impedisce di fuggire. C’è solo una scala d’emergenza, che subito crolla sotto il peso delle operaie. Le porte sono sbarrate: le hanno chiuse i proprietari della fabbrica, per impedire che le lavoratrici escano prima dell’orario stabilito. La tragedia si svolge in 18 minuti: 146 morti, quasi tutte ragazze. Negli anni precedenti le operaie avevano tentato inutilmente di ottenere migliori condizioni di lavoro e di sicurezza. Seguiranno una serie di processi, da cui i proprietari della fabbrica usciranno praticamente impuniti. Ma la scintilla della protesta si è sprigionata da questa terribile vicenda, che diventerà uno dei precedenti storici per la Festa della Donna.

I biglietti saranno in vendita on line sul sito www.sanmarinoteatro.sm, oppure alla biglietteria del Teatro Titano dalle 17 del il giorno dello spettacolo.

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