QUANDO IL ‘NUOVO ‘E’ UNA PARVENZA’

Lo stato di incertezza che si respira, purtroppo, a San Marino è sotto gli occhi di tutti; oltre a questo si aggiunge una forte dose di ipocrisia da parte della politica.

I governi hanno come dice la parola stessa il compito o meglio l’obbligo di governare il paese, devono risolvere le problematiche che si presentano.

Tutto ciò non si sta verificando a San Marino da un lato perché all’interno della maggioranza non c’è coesione politica e questo è ampiamente dimostrato non solo dalla caduta del precedente governo avvenuta pochi mesi fa ma anche e, soprattutto, dagli ultimi scivoloni consiliari; dall’altro perché anziché guardare al futuro si guarda sempre al passato attribuendo qualsiasi colpa al P.D.C.S. senza che mai il governo attuale si assuma qualche responsabilità, spesso trincerandosi dietro silenzi imbarazzanti.

Le sale da gioco sono triplicate e poi dimezzate?! La colpa è della D.C., i cittadini devono sborsare 500 euro a testa per la mala gestione della Banca del Titano?! La colpa è della D.C., gli imprenditori sono scontenti?! La colpa è della D.C., è scoppiato prepotentemente il caso Asset o meglio “Re Nero”?! La colpa è della D.C., non si capisce come verrà gestita la Centrale del Latte?! La colpa è della D.C..

Se la colpa è della D.C., non mi risulta che il P.D.C.S. in passato governava senza alleati che tra l’altro ancor oggi siedono in Congresso di Stato.

La maggioranza ha traballato anche nell’ultimo Consiglio Grande e Generale e devo aggiungere che se non fosse grazie al sostegno di 4 ex democristiani, i DdC, questa maggioranza neppure esisterebbe.
Questo sarebbe il nuovo? Questa è la discontinuità con il passato?
Se il nostro paese è in crisi anziché essere un fiore all’occhiello come tanti altri piccoli stati è dovuto in gran parte ad una classe politica debole che non ha prospettive per il futuro; si campa alla giornata sperando che passi quell’ordine del giorno e se ne respinga un altro, si preferisce portare ad una cottura lenta il Paese piuttosto che pensare seriamente ad un progetto competitivo per San Marino.
Ora, oltre chiaramente al P.D.C.S., il “male” o meglio i “terroristi” (come sono stati definiti dal Segretario di Stato Michelotti) sono i franchi tiratori; nessuno si è posto il quesito che forse questi Consiglieri, con senso di responsabilità, hanno preso atto della situazione grave in cui si trova San Marino e capito che questa maggioranza non è in grado di risolverla perché naviga a “svista”?!
Se devo essere sincero sono stupito dalla presa di posizione dei DdC quando dicono “non lasciatevi tentare dal vecchio”; volevo ricordare i ruoli di primissimo piano e le responsabilità che i membri di questo partito hanno assunto nel recente passato e nessuno di questi pare voglia ricordarsene.

Hanno sfruttato un partito e tradito gli elettori quando hanno visto che le poltrone di governo si stavano mano a mano allontanando ricercando un posto in Congresso di Stato.

Quando leggo di non farsi tentare dal vecchio non c’è che da sorridere visto che alcuni di loro rappresentano proprio quel modo di fare politica; il problema è che è da troppi anni ci sono sempre, magari alternandosi, le stesse persone nei posti di potere.

Oggi è fondamentale pensare seriamente a risollevare le sorti di San Marino con progetti seri e in concertazione con tutte le categorie economiche e sociali sulle priorità per il Paese; oggi è importante che la politica riesca a riottenere la fiducia dei cittadini oltre a quella dell’Italia!

Alessandro Scarano

Direttore di “Azione”

Periodico dei Giovani Democratico Cristiani

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