Riccione. Il Cocoricò si autoblinda contro la movida violenta: 42 steward, 65 telecamere e biglietti fino a 50 euro

“Security, telecamere e metal detector. Così il Cocoricò batte la movida violenta”. Il patròn Galli: “Ci sono 42 addetti, 65 impianti e biglietti fino a 50 euro: la clientela non è più di giovanissimi”

CARLA DINI – “Selezione all’ingresso, metal detector e telecamere di ultima generazione, nonché prezzi importanti. Così il Cocoricò si blinda contro la movida spaccatutto”. Ecco gli ingredienti che rendono il tempio dell’elettronica la roccaforte dell’estate a prova di baby gang. C’è un’isola felice nella movida riccionese che non viene neppure sfiorata da quelle risse, rapine e coltellate che di recente hanno decretato la chiusura per 10 giorni del Mojito, su disposizione del questore di Rimini, Rosanna Lavezzaro. (…)

All’ingresso sono piazzati “almeno una decina di addetti, mentre la media tra steward e security ruota attorno ai 42 professionisti”. Tra le misure adottate per sfornare serate dove solo la musica sia protagonista, punta i riflettori sul metal detector a spada, definendolo “un metodo di controllo che con il semplice passa parola funge da deterrente per eventuali malintenzionati”. A completare la task force dal tempio dell’elettronica “provvede poi l’alta tecnologia con 65 telecamere di ultima generazione. Manteniamo la guardia alta dentro e fuori il locale, monitorando anche i servizi all’interno”, fa presente il patròn Galli. Sull’altro espediente degno di nota, Galli non ha dubbi: “A fare la differenza sono i prezzi abbastanza importanti sul biglietto di ingresso che, a seconda dell’evento, possono arrivare sino a 50 euro”. (…)

Articolo tratto da Corriere Romagna

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