Rimini. Acquisizione area lungomare, Gnassi a Roma incontra il Demanio

RIMINI. “Il ‘triangolo’ (area di lungomare tra piazzale Boscovich e viale Colombo) ci serve per riqualificare e trasformare il waterfront“. Così Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, in una nota, racconta l’incontro avuto ieri a Roma con il direttore dell’agenzia del Demanio, Roberto Raggi.

“Ieri mi sono recato a Roma per incontrare il direttore dell’agenzia del Demanio, Roberto Reggi, per ribadire la necessità, da parte del Comune di Rimini, di acquisire l’area di lungomare tra piazzale Boscovich e viale Colombo, il cosiddetto ‘triangolo’, in vista della redazione del grande progetto di riqualificazione e trasformazione del waterfront, che ci poniamo come obiettivo prioritario per il prossimo biennio.   

Non c’è bisogno che ricapitoli le tappe della vicenda: almeno un anno e mezzo di richieste reiterate e pressanti per ottenere la proprietà di un bene demaniale, la cui disponibilità permetterebbe all’ente locale di attivare i programmi di rilancio e di innovazione non più rinviabili. Siamo stati il primo Comune in Italia ad ottenere Il trasferimento dei beni richiesti dallo Stato attraverso l’attuazione del Decreto del Fare, ma nelle maglie della burocrazia è rimasta imbrigliato un’area centrale per il processo di riqualificazione, il ‘triangolo’ appunto, che non può essere avulsa da tutto il resto. Ora l’impulso dato dall’Agenzia del Demanio – il nuovo direttore Reggi in quanto ex sindaco è ben consapevole di come i tempi della burocrazia non coincidano con la necessità di intervenire degli amministratori pubblici – è stato molto positivo: nella conferenza dei servizi e nell’incontro di ieri l’Agenzia del demanio ha anticipato l’intenzione di esprimere parere favorevole sulla cessione del bene al Comune di Rimini. Ciò consentirà anche al Ministero dei Trasporti altro organo statale competente in materia di fare il decreto di sdemanializzazione, acquisito il parere della Capitaneria di Porto di Rimini. Sarà così possibile procedere alla sdemanializzazione e successivamente avviare da parte del Comune le procedure che apriranno al privato la possibilità di intervenire per la riqualificazione delle aree”.

L’Ufficio Stampa


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