Rimini. Bus, telecamere a bordo. Corriere Romagna

Corriere Romagna: Incidenti, borseggi, aggressioni / Sul bus arriva la videosorveglianza / Ieri mattina in Prefettura la firma del protocollo: telecamere a bordo di una trentina di convogli / Lotta a chi viaggia senza biglietto, Start Romagna nel bando apre le porte alle guardie giurate armate

RIMINI. Lo hanno soprannominato la primula rossa del bus ed è l’imprendibile adolescente che nel giro di poco tempo è stato “pizzicato” dodici volte senza biglietto e per altrettante volte ha fornito ai controllori nomi di altri. «Adesso finalmente lo prenderemo». Marco Benati è il presidente di Start Romagna e ieri mattina in Prefettura ha partecipato alla firma del protocollo con il quale si dà il via all’utilizzo delle telecamere a bordo dei mezzi pubblici. L’esempio del ragazzino terribile rappresenta solo un’app e del sistema di videosorveglianza che invece ha grande utilità nel caso di incidenti e fatti criminali come borseggi e aggressioni. Al “battesimo” del nuovo corso c’erano il prefetto Giuseppa Strano, il questore Maurizio Improta, oltre ai vertici di carabinieri, guardia di finanza e capitaneria.

Già da oggi su 23 autobus riminesi (su una flotta di 185) entra in servizio la videosorveglianza sulla linea 11 («la più bersagliata ») e sui mezzi che servono la costa. Al più presto ne saranno “armati” altri 10. I nuovi acquisiti sono invece già dotati di telecamere: Start Romagna (che serve appunto tutto il bacino romagnolo) ne sta acquistando 77 e almeno la metà sarà girata a Rimini. (…)

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