Rimini. Gnassi a Cernobbio: ‘Turismo, serve una politica industriale organizzata’

RIMINI. Ieri mattina, il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha partecipato in qualità di relatore alla sessione di lavoro ‘Il modello italiano di turismo‘, nell’ambito del Forum sull’Economia, che si svolge a Villa D’Este di Cernobbio e organizzato dalla Confcommercio. Nel suo intervento, il sindaco di Rimini ha messo in rilievo potenzialità e criticità del sistema Paese in ordine a un turismo che “non può più permettersi di fare a meno di una politica industriale organizzata e omogenea. Infrastrutture, accessibilità, promozione sinora hanno agito in una logica da ‘compartimento stagno’, incrementando la frammentazione delle azioni e la concorrenzialità tra gli stessi territori italiani. A questo punto occorre tutti fare un passo indietro per poi farne dieci avanti, e cioè abbandonare la tentazione del campanilismo turistico, scegliendo invece una politica di area vasta e di sistemi che al loro interno integrino territori con confini amministrativi anche diversi“.  

(…) “Ora ci troviamo di fronte ad un’opportunità importante. Siamo chiamati a gestire un’ondata di 40 miliardi di fondi europei. Parcellizzarli come è stato fatto nel precedente sestennio 2006-2013, per spalmarli su un’infinità di progetti con importi medi da 150mila euro, sarebbe un errore fatale. Disperdere milioni di euro in mille rivoli, significherebbe non investire su ciò che serve davvero al turismo, ovvero infrastrutture strategiche e rigenerazione urbana dei territori. La priorità per il sistema turistico italiano è poter contare su collegamenti efficienti tra i diversi bacini, collegare quindi Firenze, Roma e Milano con, ad esempio, la dorsale adriatica, in modo anche da favorire l’allungamento della permanenza media dei turisti ‘culturali’, attualmente sotto i tre giorni. Altra priorità è premiare quelle realtà che decidono di investire sulla riqualificazione del prodotto turistico, rigenerando non solo le strutture di accoglienza ma anche il contesto urbano in cui sono inserite”. (…) 

Comunicato Stampa Comune di Rimini

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