Rimini. «L’estate non è ancora finita ma la spiaggia è un deserto»

«L’estate non è ancora finita ma la spiaggia è un deserto»

Stabilimenti chiusi da quasi due mesi, alberghi e bar sbarrati. Intanto ogni giorno migliaia di persone scendono al mare. Santinato: «La stagione è più breve rispetto a trent’anni fa»

L’estate non sta finendo. Ottobre da record, con spiagge piene di gente in costume, organizza picnic in riva al mare, lavora in smart al portatile o gioca a beach volley con gli amici. Ma la riviera del turismo, salvo lodevoli eccezioni, è chiusa. Da un pezzo. «Non è possibile che Rimini abbia gli stabilimenti balneari blindati da due mesi – tuona Mauro Santinato, presidente Teamwork –. Manco un bar, un ristorante sulla spiaggia. In tanti hanno già chiuso anche sul lungomare. Bisogna rendersi conto che il mondo è cambiato e che la spiaggia si potrebbe vivere in modo diverso. Solo il bagno 26 fa qualcosa in questo senso. Ma come si fa a parlare di stagione record quando il 90 per cento degli alberghi e dei bagnini ha chiuso il 12 settembre? Come è possibile che dopo sessant’anni di turismo abbiamo una stagione più breve di trent’anni fa?».Pur nel momento complicato, con alberghi annuali che riducono le giornate di apertura, e strutture che riducono drasticamente le aperture straordinarie, ci sono tanti hotel operativi. «Peccato che siamo circondati da alberghi letteralmente sbarrati – sbotta un albergatore di Marina Centro –, per non parlare dei bagni di spiaggia e delle attività commerciali». (…)

Articolo tratto da Resto del Carlino

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