Rimini. Pestato con padella e mestolo dalla moglie, ma il marito la perdona e ritira la denuncia

Pestato dalla moglie a padellate, prima la denuncia e poi la perdona. L’uomo, invalido al 75 per cento, lo scorso febbraio era stato salvato in piena notte dalla Polizia

ENRICO CHIAVEGATTI – Un mestolo, una pentola, una padella. Bicchieri di vetro. È il repertorio di armi – oltre ai tradizionali schiaffi e cazzotti – con cui una “caliente” moglie ucraina per lungo tempo ha tenuto sotto scacco il riminesissimo marito incapace di sottrarsi alle sue prepotenze fisiche e verbali che solitamente esplodono quando la vodka bevuta è troppa. Una storia che sembrava destinata ad arrivare al capolinea quando Polizia prima e di riflesso la procura della Repubblica lo avevano convinto a mettere nero su bianco tutte le vessazioni subite. L’amore per la sua compagna che, come verbalizzato da un testimone di diverse piazzate, “da quando l’ha sposata, non lo vedo più solare come prima”, ha però trionfato e sulla scrivania del pubblico ministero Davide Ercolani ha fatto recapitare dal suo avvocato la remissione. (…)

Era stata la stessa vittima con invalidità certificata dall’Inps del 75 per cento a chiedere aiuto telefonando al 112. Gli agenti non avevano impiegato molto a individuare in giro per Miramare l’uomo che, tremante per la paura e il freddo, con la maglia strappata e il corpo coperto di graffi vagava in strada. Alla domanda su cosa gli fosse successo aveva raccontato che poco prima per l’ennesima volta la moglie lo aveva aggredito prima a parole e poi fisicamente. (…)

Articolo tratto da Corriere Romagna

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