Rimini. Polizia di Stato, operazione antidroga: tre arresti e 100mila euro di droga sequestrata

 RIMINI. Erano impegnati in uno specifico servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, quando i poliziotti della Questura di Rimini hanno notato alcuni movimenti sospetti nei pressi di un’abitazione di Rimini, dalla quale erano giunte alcune segnalazioni in merito ad attività di spaccio e in relazione alla quale era stata avviata già da qualche tempo una attività di osservazione. 

L’appostamento fuori dall’abitazione

Nei pressi dell’abitazione “osservata”, nella serata di sabato è giunta un’autovettura condotta dall’uomo già noto ai poliziotti di Rimini per precedenti in materia di droga. Pochi minuti dopo lo straniero è uscito dall’appartamento e si è allontanato con l’italiano a bordo del mezzo su indicato in direzione statale SS-16. I poliziotti pertanto hanno iniziato a pedinare quell’auto fino alla periferia della città, dove l’auto si è fermata sulla strada nei pressi dell’ingresso di uno stabile. 

Mentre quest’ultimo entrava all’interno dell’immobile, l’italiano ha proseguito la sua marcia per fermarsi oltre, senza scendere dal veicolo, in un parcheggio lì vicino, rimanendo in un evidente stato di attesa. Dopo circa una decina di minuti infatti lo straniero è uscito e si è diretto ad andatura sostenuto verso l’auto che ha ripreso la propria marcia diretta verso via Flaminia. Gli operatori hanno visto che i due all’interno del veicolo hanno iniziato a fare movimenti “strani” ma non equivoci: i due infatti si sono abbassati per nascondere qualcosa sotto il sedile. 


Mezzo chilo di eroina sotto il sedile

A quel punto, gli operatori sono intervenuti fermando l’auto nei pressi di via Flaminia ad angolo via Ovidio. Il controllo eseguito a bordo del mezzo ha consentito di rinvenire e sequestrare oltre mezzo chilo di eroina purissima, nascosta nel cassetto ubicato sotto il sedile lato passeggero, proprio ove lo straniero era stato visto chinarsi. Terminate le perquisizioni sul veicolo e personali, gli operatori – nonostante le dichiarazioni fuorvianti rese dai due “fermati” –  hanno effettuato dei controlli presso l’immobile in uso allo straniero.

La fuga rocambolesca di un uomo

All’atto dell’ingresso all’interno dell’abitazione gli operatori hanno trovato cinque donne e due uomini tunisini, oltre ad alcuni bambini. Alla vista degli operanti uno degli stranieri presenti, che si trovava nella terrazza pertinente all’abitazione unitamente ad altre persone, ha scavalcato il muro saltando sul tetto della casa sottostante. Dal tetto è poi saltato nel cortile dell’abitazione ubicata al pian terreno, quindi, dopo essere entrato nell’appartamento e chiuso la porta, al fine d’impedire l’accesso agli eventuali inseguitori,  è scappata  dalla porta d’ingresso verso l’esterno. Il fuggitivo pensava di essere riuscito a fuggire, ma non aveva fatto i conti con i poliziotti. Gli operatori infatti al fine di bloccare il fuggitivo sono saltati sul tetto, finendo nel cortile dell’abitazione posta al pian terreno e, dopo aver aperto la porta chiusa con un calcio hanno continuato a rincorrere il fuggitivo. Lo straniero, invece di bloccarsi,  al fine di assicurarsi la fuga ha iniziato a spintonare con violenza uno degli operatori che si trovava all’esterno davanti all’ingresso condominiale, facendolo sbattere con violenza contro il cancello e colpendone uno con calci e pugni. Costretto a trovare una nuova via di fuga è saltato sul cofano di un’auto in sosta, fino a quando è stato raggiunto e bloccato definitivamente in sicurezza dopo una colluttazione con uno degli operatori. La perquisizione eseguita all’interno di quell’immobile, ha consentito di rinvenire e sequestrare un bilancino elettronico con ancora tracce di eroina sul piattino di pesata, nascosto sopra il mobile della cucina, unitamente a un rotolo di pellicola per alimenti utile al confezionamento della droga. 

La perquisizione eseguita presso il garage

La perquisizione eseguita presso il garage nella disponibilità dell’italiano ha poi consentito di rinvenire un bilancino elettronico e del nastro adesivo srotolato, identico a quello con il quale era confezionata la droga rinvenuta sull’autovettura, circostanza che fa ragionevolmente intendere che tale garage era effettivamente il luogo ove la droga veniva smistata e preparata per la vendita dagli arrestati. Dalle circostanze concrete e dalle modalità utilizzate per effettuare la transazione di droga è ragionevole desumere che le transazioni avvenissero con cadenza regolare e che gli arrestati avessero a disposizione una più ampia rete di rivenditori di droga. 

Arresto ai fini di spaccio 

I tre uomini sono stati quindi condotti presso gli Uffici della Questura dove sono stati arrestati per detenzione di droga ai fini di spaccio, reato per il quale gli uomini sono stati associati presso la locale Casa Circondariale. Sono in corso le indagini da parte degli uomini della Squadra Mobile di Rimini per ricostruire gli ulteriori contatti dei tre arrestati.

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