Rimini: Pronta l’ordinanza anti-prostituzione ideata dal sindaco

L’ordinanza per la Tutela della sicurezza
urbana attraverso la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di degrado della
qualità urbana anche derivanti da situazioni connesse all’esercizio della
prostituzione
nasce dai bisogni espressi dai cittadini sia di fronte
all’Amministrazione comunale, sia di fronte alla Questura e alle altre
istituzioni pubbliche, e determinati da eventi percepiti come lesivi della
propria sicurezza, dell’incolumità fisica e della salvaguardia dei beni
privati, tali da pregiudicare la coesione sociale e il senso di sicurezza.

Il provvedimento nasce dunque per dare risposta e
favorire la soluzione di un problema che pregiudica, o quantomeno limita, la
fruibilità degli spazi pubblici e privati, nonché la libertà di circolazione
delle persone, e mette in pericolo l’incolumità dei cittadini, costituendo
intralcio alla viabilità, alterando il decoro del contesto urbano e favorendo
la crescita della microcriminalità.

Va ricordato che è proprio la legge che conferisce al
sindaco il potere di intervenire a tutela della sicurezza urbana
, così come disposto dal 4° comma dell’articolo 54
del Decreto legislativo 267/2000 e dal Decreto ministeriale del 5 agosto 2008
che definisce specificamente i concetti di incolumità pubblica e sicurezza
urbana e i loro campi di applicazione. L’ordinanza è dunque assolutamente
rispettosa sia dei principi normativi, sia della giurisprudenza in materia.

L’ordinanza, tra le prime del suo
genere in Italia, non solo si fonda sulla solida e proficua
collaborazione fra le varie istituzioni interessate al contrasto del fenomeno
della prostituzione ma si istituisce una rete di comunicazione
introducendo l’utilizzo possibile dello strumento
fiscale nell’ambito dell’attività di controllo e accertamento.

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