Rinnovato il gemellaggio tra Montegiardino (San Marino) e Bléré (Francia)

Una quarantina di persone lo scorso weekend sono partite da Montegiardino alla volta di Bléré (Francia) per rinnovare e ritrovare l’amicizia tra le due realtà gemellate dal 2017.

La delegazione della giunta di Castello di Montegiardino per la visita a Bléré (Francia), guidata dal capitano di Castello di Montegiardino, Giacomo Rinaldi, era formata da alcuni membri del comitato di gemellaggio, dagli arcieri e dai tamburini della Cerna dei Lunghi Archi di San Marino, da una rappresentanza della Federazione sammarinese balestrieri, dal direttore generale della squadra calcistica locale La Fiorita e da alcuni cittadini.

La delegazione è stata accolta con grande calore e affetto dal sindaco di Bléré, Fabien Nebel, e da tutta la popolazione che ha ospitato personalmente nelle proprie abitazioni l’intera rappresentanza.

Fra i momenti più salienti, la visita alla città di Amboise, dove si è tenuta la prima delle due performance al di fuori della città amica di Bléré .

I tamburini della Cerna dei Lunghi Archi di San Marino e la Federazione sammarinese balestrieri hanno dapprima dato spettacolo nella città leonardesca, poi hanno ripetuto la loro esibizione all’interno del parco dello splendido castello di Chenonceau destando ammirazione e grande entusiasmo tra le centinaia di visitatori che affollavano gli spazi in una soleggiata domenica settembrina.

Nel weekend non sono mancati momenti istituzionali e incontri ad alto livello: il deputato dell’assemblea francese Daniele Labaronne ha presenziato nelle giornate di sabato e domenica a vari momenti, compresa la visita alla statua bronzea raffigurante un Leonardo stilizzato adagiata sulla riva del fiume Cher, donata dalla Repubblica di San Marino nel lontano 1935 per rappresentare la gratitudine di San Marino alla Repubblica francese che aveva accolto numerosi suoi emigranti.

Durante la visita, molto sentita dai cittadini di Bléré, non sono mancati momenti impareggiabili come la preparazione congiunta di prodotti tipici fra i quali la piadina romagnola con il prosciutto o la dimostrazione delle armi antiche, balestra e arco.
Immancabile l’esecuzione degli inni nazionali da parte dell’Orchestra de Bléré.

Un’amicizia che, dopo tre anni di stop inevitabile causato dalla pandemia, esce rafforzata  e ricaricata da questo incontro breve ma molto ricco sotto il profilo culturale e dei rapporti umani.
Il futuro dovrebbe vedere, ovviamente, gli amici di Bléré salire sul Titano dopo l’ultima visita del 2018.

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