Risposta a Teodoro Lonfernini, Matteo Zeppa

Carissimo Teodoro,

per motivi anagrafici vorrei darLe del tu, ma visto il ruolo
che riveste e visto che ci tiene alle giuste etichette, le darò del Lei.
Questa mattina ho letto le Sue dichiarazioni sulla carta stampata, più
specificatamente quelle rilasciate sul “Corriere San Marino”, nelle quali, in
virgolettato, quindi si presume dette di Suo pugno, afferma: “ La protesta, non
la condivido: di fronte alla più alta carica dello Stato, il rispetto non deve
essere messo in discussione” ed ancora: “ In democrazia, le proteste civili
sono sempre da rispettare, ma da cittadino e da rappresentante delle
istituzioni non condivido: siamo di fronte alla Reggenza della repubblica ed il
rispetto non deve essere messo in discussione.” “la DC ha fatto una scelta nel pieno
rispetto dei suoi organismi: siamo pienamente convinti di quello che abbiamo
fatto. Non abbiamo mai avuto nessun tipo di indecisione”.
Caro Teodoro; ero uno degli oltre cento manifestanti. Assieme a me vi erano
donne, uomini, anziani, bambini. Rispetto il Suo punto di vista nel non
condividere tale protesta, e ci mancherebbe altro. Però…ci sono dei però.
Capisce bene che ciò che afferma è assolutamente opinabile.
La manifestazione fu assolutamente civilissima; capisco che trovarsi di fronte
ad un cotanto muro, possa aver scalfito alcuni capisaldi Suoi e di altri, ma
quello che è grave è il solo pensare, e lo si evince dalle Sue parole, che si
debba precludere un diritto sacrosanto nello stare su suolo pubblico.
Vede Teodoro, il rispetto per le Istituzioni che Lei rappresenta, deve essere
reciproco. Esulando dal discorso Reggenza, può allargare il discorso alla
politica a tutto tondo. Le pare che la Politica che Lei rappresenta sia “rispettosa”? Le
pare “rispettoso” che circa un anno fa, una Istanza d’Arengo con voto palese,
fosse passata e (porca miseria) capendo che non potendo avere più avere più le
Sedute Segrete, si decise, andando contro le regole consiliari, di rifarla con
una votazione segreta? Ricorda quando ci accoglieste il giorno dopo con tutti i
capigruppo? Ricorda quello che Lei disse? Io si, ed anche coloro che erano lì.
Ricorda il Referendum sui Terreni? Ricorderà di certo ciò che espresse il
popolo IN MANIERA ASSOLUTAMENTE CIVILE alle urne vero? E ricorda ancora i vari
tentativi fatti per bypassare in aula Consigliare quell’esito? Dove è ubicato
in quel contesto il termine “rispettoso”?
Ricorda il Referendum sulla possibilità di richiedere alla popolazione se fosse
pronta per una entrata in Europa? Ricorda di certo che in maniera del tutto
“rispettosa” fu CANCELLATO, poiché la Politica che Lei rappresenta, decise che la Cittadinanza non potè
nemmeno esprimersi su esso. Ed il “rispetto” per coloro che fecero parte del
Comitato per la raccolta delle firme dove è posto?
Vede Teodoro, il termine “rispettoso” è opinabile a seconda della situazione in
cui la si vive. Potrei andare avanti con numerosi esempi del genere, ma credo
che quelli descritti sopra siano più che sufficienti.
Mio nonno, che lavorò all’interno del Palazzo, da bambino mi disse che le
elezioni dei Reggenti avvenivano dopo che si ebbe una sorta “illuminazione data
dal Fondatore della Repubblica stessa”, non certamente per una sorta di regola
interna del Partito. Fu un brusco risveglio quando capii che i suoi racconti
erano falsi.
Vede Teodoro, piuttosto che recriminare ed usare termini con acredine per ciò
che fu una manifestazione assolutamente civile, rispettosa, silenziosa, non Le
viene da pensare che quelle cento e più persone, manifestassero contro la Classe Politica
intera? Se questo pensiero non l’ha nemmeno sfiorata, allora credo davvero che
viviamo su pianeti diversi, e questo è un enorme male, non per Voi o per noi,
ma per l’intera Nazione. Capisco che in un periodo del genere, certe scelte a
livello di Politica Economica siano difficile da fare e da attuare, ma essere
sordi anche alle numerose (oramai) sollecitazioni della società civile, sia un
difetto aberrante.
Bisognerebbe lavorare in simbiosi, concertare, invece molto “rispettosamente”
si va avanti con decreti d’urgenza, con colpi di teatro davvero poco edificanti
PER TUTTI. Non si può pretendere rispetto se non lo si da per primi.

A volte l’essere sordi è davvero controproducente per tutti,
arrivando a mettere in stallo una Nazione.
La esorto quindi a riflettere su quello che Le ho posto poco sopra, quindi
all’analisi dell’intero Sistema della Politica, dei principi di Democrazia
intera e del ben poco “rispetto” che essa (la Politica) ha verso la Cittadinanza, prima
di scandalizzarsi su qualsiasi manifestazione che nulla ha avuto di
IRRISPETTOSO, e di INCIVILE, anzi tutt’altro.
Certo che il mio modesto intervento non scalfirà e lederà le Sue certezze, Le
porgo i miei più rispettosi saluti, ricordandoLe che un grande rispettoso
disse: “La disobbedienza, per essere civile, deve essere sincera,
rispettosa, mai provocatoria, deve basarsi su qualche principio assimilato con
chiarezza, non deve essere capricciosa e, soprattutto, non deve procedere da
alcuna malevolenza od odio.”



Matteo Zeppa
(un quasi coetaneo).




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