Ristabilire una corretta informazione sulle attività aviation della RSM. Segreteria Industria

COMUNICATO STAMPA
Dalla presunzione alla diffamazione il passo è breve.
Ristabiliamo una corretta informazione
sulle attività aviation della Repubblica di San Marino
Il Governo della Repubblica di San Marino ritiene le dichiarazioni del Gruppo Antimafia Pio La Torre di Rimini altamente lesive della reputazione dello Stato e non rispondenti al percorso di trasparenza già intrapreso in conformità con gli standard internazionali.
Sulla base di proprie presunzioni, basate su una evidente non conoscenza di merito, il Gruppo in questione parla di “porto franco per il riciclaggio” riferendosi al progetto delle attività aviation che San Marino svilupperà sul sedime aeroportuale affidatole dall’Italia all’interno dell’Aeroporto Internazionale Rimini – San Marino.
La Repubblica di San Marino, sulla base di accordi con la Repubblica Italiana che dal 1990 hanno trovato evoluzione e compimento fino all’Atto di Affidamento siglato a settembre 2013, potrà sviluppare delle proprie attività sulle aree del sedime aeroportuale a lei affidate, individuate nel Protocollo tra i governi italiano e sammarinese e discusse con l’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile Italiana lungo il percorso che ha portato alla sottoscrizione dell’Atto stesso.
In merito alla dogana, gli accordi fra i due Stati stabiliscono che le operazioni doganali riferite alle attività svolte sul sedime affidato a San Marino verranno svolte da “persona stabilita nella Comunità Europea, indicata dalla Repubblica di San Marino” nel rispetto delle disposizioni comunitarie.
Il Governo della Repubblica di San Marino ritiene di dover ribadire ancora una volta che il piano industriale, discusso e approvato dall’Autorità Italiana, è frutto di una seria riflessione sul ruolo che San Marino intende rivestire nel panorama mondiale, in piena integrazione con gli standard internazionali di trasparenza e integrità.
    
Si riconferma, inoltre, che la Repubblica di San Marino nulla ha a che fare con le cordate partecipanti al bando di gara per la gestione dell’aeroporto di Rimini e che non ha dubbi sulla correttezza dell’Ente Italiano nell’espletamento delle verifiche su requisiti e piani di sviluppo, essenziali ai fini dell’assegnazione della gara stessa.
San Marino, 26 luglio 2014/1713 d.f.R.
 

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