San Marino. A processo per rivelazione di corrispondenza

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Pubblica chat dei medici, a processo per rivelazione di corrispondenza

Antonio Fabbri – 

Si è aperto ieri il processo a carico di David Oddone, all’epoca dei fatti caporedattore de “La Tribuna Sammarinese”. L’accusa è di aver pubblicato stralci di una chat del gruppo whatsapp di alcuni medici aderenti all’Asmo, l’Associazione dei medici ospedalieri. Deve rispondere di rivelazione di corrispondenza.

Ieri le eccezioni preliminari e l’audizione di un testimone, il dottor Smerieri. Il giudice Gilberto Felici ha rigettato tutte le eccezioni formulate dall’avvocato di Oddone, Stefano Pagliai, relativamente alla prescrizione processuale. Il giudice ha ammesso la costituzione di parte civile dello stesso dottor Elia Smerieri e dell’Asmo, cui la difesa si era opposta. Accolte le richieste dei testimoni indotti dalla difesa, l’ex direttore generale dell’Iss, Bianca Caruso, e il dottor Dario Manzaroli che verranno ascoltati nella prossima udienza. Sentito ieri come testimone e parte lesa il dottor Smerieri. Questi ha riferito che le frasi della chat sono state pubblicate fuori contesto. 

Ha detto anche di un altro episodio, riferitogli a sua volta dal dottor Landolfo. Episodio nel quale Oddone, avvicinando appunto il dottor Landolfo, avrebbe minacciato denunce in Italia verso i medici, denunce che avrebbero comportato onerose cause oltre confine. Prossima udienza fissata per il 10 aprile quando, dopo l’audizione della dottoressa Miriam Farinelli, parte lesa in rappresentanza dell’Asmo, e dopo la deposizione dei testimoni indotti dalla difesa oltre che di Oddone, si dovrebbe passare alle conclusioni e, presumibilmente, alla sentenza

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