San Marino, al Forum del Dialogo Lavoro e uso delle Nuove tecnologie

Lavoro e uso delle Nuove tecnologie, nella seconda sessione del 4° FORUM DEL DIALOGO.

Dopo i temi della povertà e dell’emigrazione, nella seconda sessione del Forum del Dialogo, di sabato mattina del 16 marzo, tutta l’attenzione dei relatori e dei partecipanti sarà focalizzata su altri aspetti di forte attualità: Dov’è il lavoro oggi? Quale uso delle Nuove Tecnologie? Due temi che necessariamente si intrecciano nel presente e all’orizzonte del prossimo futuro, specialmente dei giovani e di quanti cercano soluzioni nuove al loro destino professionale. A rispondere alle due domande – e sempre in forma dialogica con il pubblico – sono stati chiamati esperti di grande esperienza e di profonda conoscenza di questi problemi. “Dov’è il lavoro oggi?” è la sofferta domanda di tanti giovani e di non pochi adulti, nell’incertezza che pesa oggi sul mercato del lavoro interno ed esterno ai vari Paesi.

Serafino Negrelli, Università Studi di Milano
Proverà a rispondere il prof. Serafino Negrelli, docente di sociologia dei processi economici e del lavoro, nell’Università di Milano-Bicocca. Ha diretto numerose ricerche, nel campo della sociologia del lavoro e delle relazioni industriali, con particolare attenzione agli effetti sociali della globalizzazione e dei processi di innovazione sulle condizioni e la soddisfazione del lavoro. (Tra le sue pubblicazioni: Le trasformazioni del lavoro. Modelli e tendenze nel capitalismo globale Laterza 2013). In queste attività emerge chiara la sua posizione: “I fenomeni di innovazione, …orientano la domanda verso soft skills di maggior pregio e produttività. Cresce così la domanda di lavoratori in possesso di maggiori doti cognitive e di creatività, di migliori capacità relazionali e che siano, nello stesso tempo, più autonomi, responsabili e intraprendenti. Cresce sempre più la diversificazione delle figure lavorative richieste dal mercato, sia sotto il profilo dei contratti individuali di lavoro sia sotto il profilo delle professioni”. Non meno urgente il tema della domanda “le Nuove tecnologie…come usarle?”.

Stefano Triberti, Università Studi di Milano
La domanda è rivolta a Stefano Triberti, che svolge attività di ricerca psicologica presso l’Università degli Studi di Milano. E’ autore di interessanti pubblicazioni tra cui “Psicologia dei Videogiochi”, “User Experience: psicologia degli oggetti, degli utenti e dei contesti d’uso”, Edit. Maggioli/Apogeo e “La Personalità Online” , Edit. Giunti. La sua posizione sull’uso delle nuove tecnologie è molto argomentata:” Quando ci riferiamo alle nuove tecnologie e ci interroghiamo sul modo giusto di utilizzarle, è opportuno fare alcuni distinguo. ..E’ ancora frequente sentir parlare di queste tecnologie nei termini dei loro effetti negativi sulle persone; per esempio, circola l’idea secondo cui le nuove tecnologie alienano i loro utenti da una realtà fatta di relazioni significative e vere esperienze, Ma è sempre così? O forse gli utenti, specialmente i giovani, trovano spesso anche in questi mondi digitali nuove opportunità per crescere e migliorare se stessi? Parliamone senza pregiudizi”. Da una parte, vi sono le tecnologie di uso comune, con cui tutti noi abbiamo quotidianamente a che fare, come i social media, i videogiochi e, dall’altra, le tecnologie immersive entrate relativamente da poco nel panorama commerciale come la realtà virtuale. Il dialogo aperto dal Forum potrà aiutare a trovare idee e suggerimenti per un uso corretto e non di censura del “nuovo” che arriva.

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