San Marino. Approvato in commissione il terzo grado di giudizio

La nuova procedura penale fornirà una ulteriore possibilità di ricorso anche per il “Mazzini” e la possibilità di azzerare le confische.

ANTONIO FABBRI. Sarà una coincidenza, ma nel giorno in cui arriva la sentenza sui casi “pilota” in materia di riciclaggio, con un precedente che potrebbe incidere su molti altri processi in primis il Mazzini, la Commissione consiliare giustizia approva nella notte una articolo del progetto di legge di riforma della procedura penale che introduce il terzo grado di giudizio.

La coincidenza sta nel fatto che nei processi “pilota” c’è stata l’assoluzione dei due imputati, ma la conferma della confisca del denaro accertato di provenienza illecita. Ebbene, nella norma approvata in Commissione è previsto, tra gli altri, il ricorso in terza istanza “se nella sentenza di secondo grado sia stata disposta una confisca in assenza di condanna”. In tale caso “il Giudice di Terza Istanza, se ritiene fondato il ricorso, può annullare la confisca in tutto o in parte”.

Ora, che cosa potrebbe accadere? O meglio, che cosa accadrà? A giorni dovrebbe arrivare la sentenza del “Processo Mazzini”. La sentenza sarebbe definitiva, a meno che non venga varata la nuova legge che, verosimilmente, entrerà per la seconda lettura nel prossimo Consiglio per l’approvazione definitiva. Una volta approvata, e non c’è ragione di pensare che non avverrà vista la compattezza mostrata dalla maggioranza in tema di giustizia, introdurrà appunto il terzo grado di giudizio a San Marino.

Questo darà la possibilità agli imputati del Mazzini che lo ritengano, di impugnare la sentenza di appello “entro 60 giorni dalla notifica della sentenza” di secondo grado, come prevede la nuova norma. I tempi, quindi, arrivando presto all’approvazione in Consiglio, ci sarebbero. In più “la presentazione del ricorso sospende l’esecuzione della sentenza di appello”, aggiunge un emendamento alla legge sulla procedura penale proposto, così come la norma, dal governo. Inoltre, proprio nel processo Mazzini gli avvocati hanno più volte sollevato la questione, ormai nota, della non permanenza del reato di riciclaggio per occultamento. Esattamente come nei due processi “pilota”. Hanno anche sostenuto che con l’assoluzione dei loro imputati in funzione dell’interpretazione data dalla Sentenza dei Garanti, anche la confisca andrebbe revocata. Quindi, potrebbe accadere che, in caso di assoluzione perché all’epoca dei fatti le condotte contestate non erano previste come reato, il Giudice – come avvenuto nei due processi “pilota” di cui si diceva – disponga comunque la confisca del denaro laddove accertato di provenienza illecita.

Qui interviene la nuova legge sulla procedura penale, che prevede che la confisca possa essere rivista, in caso di pronuncia assolutoria, e annullata “in tutto o in parte” attraverso il ricorso in terza istanza.

Ora, la possibilità di questo nuovo grado di giudizio, oltre ad allungare i tempi per la definitività della sentenza, non escludendo così neppure la possibilità di prescrizione, vedrebbe un ulteriore grado di giudizio che potrebbe servire per rimettere in discussione anche l’eventuale confisca del denaro ritenuto illecito davanti la giudice per la Terza Istanza penale, che ha già pronunciato diverse sentenze prudenti proprio in merito al sequestro di denaro.

Si vedrà comunque nella pratica come incideranno queste modifiche della procedura penale approvate dalla maggioranza e sulle quali l’opposizione, contestandole, non ha partecipato al voto.

Di certo non si può non notare la coincidenza dei tempi e la convergenza dei temi.

 

Articolo tratto da L’informazione di San Marino, pubblicato integralmente il giorno dopo

 

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy