San Marino. Audizione sanità, Libera: “zero risposte, tante preoccupazioni”

“Libera nell’audizione con il Comitato Esecutivo dell’Iss di ieri ha posto i seguenti rilievi che ci preoccupano enormemente.

-Carenza dei medici, il nostro sistema fatica a trattenere professionisti e ad essere attrattivo per nuovi operatori del settore. Perché? Specialmente per via del mancato riconoscimento degli anni di lavoro esercitati in Repubblica al di fuori dei nostri confini e per una scarsa competitività sul tema previdenziale.
-Accordi con l’Italia, il nostro Ospedale deve poter lavorare in rete con le strutture limitrofe, scambiando prestazioni, professionisti e migliorando la formazione ma a parte i bilaterali con Campania e Sicilia (sono specchietti per le allodole?), grandi risultati non se ne vedono.
-Criticità della medicina di base, la Cot ha fallito, va chiusa a favore di un modello sul territorio più accogliente, domiciliare, rimettendo al centro il rapporto umano con il medico di famiglia.
-Servizi specialistici e diagnostici in difficoltà, specialmente il reparto di oncologia e la preoccupazione per le liste d’attesa non degne di un piccolo Paese come il nostro.
Robot chirurgico da 3 milioni e mezzo di euro, senza un piano di rientro chiaro e senza che ci faccia risparmiare i 7 milioni all’anno sulla mobilità passiva come aveva dichiarato follemente il Segretario Ciavatta a Luglio.
Nuovo ospedale, ve lo ricordate? Sembra essere finito nel dimenticatoio. Intanto però si apre sempre più spesso all’iniziativa privata anche dentro la nostra struttura pubblica.
-Consulenze inutili a professionisti, spesso amici degli amici, che non stanno portando nessun risultato.
A queste e a tante altre considerazioni fatte dai nostri consiglieri in Commissione IV, argomentazioni poste in essere grazie al confronto con tanti cittadini ed operatori del settore delusi da questa situazione raccapricciante, le risposte sono state scarse, aleatorie, quasi a voler minimizzare i problemi e senza avere a cuore le difficoltà nel nostro sistema sanitario.
Libera è molto preoccupata: come si fa a 3 anni dall’inizio della gestione Ciavatta alla Sanità sentirsi dire che la colpa della gravità della situazione è di Libera che raccoglie le firme per tornare ad una medicina di base sul territorio o addirittura dei cittadini che chiamano al centralino con troppa insistenza?
Il Segretario Ciavatta di Rete, e chi lo sostiene, ha perso completamente la bussola e ancora non si prende le sue responsabilità.
Noi pensiamo che l’ospedale debba rimanere pubblico, più collegato al territorio, che l’universalità delle prestazioni debba rimanere un valore per il nostro sistema, prevedendo che tutti possano accedere ai servizi, non solo chi più ha. Serve urgentemente una nuova governance politica e gestionale dell’Iss. Quella attuale ci sta portando al disastro, costringendo i nostri cittadini a rivolgersi al privato”.
Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy