Libera durissima con Stefano Canti: “Mentitore e mistificatore seriale, incapace di provare vergogna”

Il Segretario per il Territorio Stefano Canti finisce nel mirino di Libera, che in un lungo e duro comunicato lo definisce “mentitore e mistificatore seriale che per realizzare i propri progetti è disposto a piegare la realtà a proprio piacimento”.

La nota parte dall’insediamento dei nuovi Capitani Reggenti, “evento – scrive Libera – sul quale anche San Marino RTV ha dovuto sorvolare in quanto, a differenza di quanto avviene di consueto, nell’edizione del TG della sera precedente, nella quale viene fatta la presentazione dell’Oratore Ufficiale della Cerimonia, è stato evitato di darne notizia, quasi dovessimo vergognarcene. Peccato perché la presenza della Ministra della Giustizia Marta Cartabia è stata senza dubbio un’ottima occasione per consolidare i rapporti fra San Marino e l’Italia che, a sentire il molto diplomatico Presidente Draghi, sono ancora lontani dal dare i frutti sperati”.

“Considerati – si legge ancora – i tantissimi problemi con i quali si trova a fare i conti la nostra Repubblica, dopo più di due anni di legislatura (dissolvimento delle risorse derivanti dal debito di 340 milioni senza alcun investimento, dissidi interni alla maggioranza su quello che dovrebbe essere il progetto di sistema per il futuro della Repubblica, ancora nessuna traccia delle riforme promesse, problemi della sanità ancora irrisolti, segnali preoccupanti di limitazione delle libertà di espressione che arrivano dal Tribunale) le vicende che hanno coinvolto uno dei due Reggenti uscenti rischiano di diventare solo uno dei tanti inciampi istituzionali con i quali il Governo e la maggioranza hanno collezionato figuracce. In un quadro più ampio caratterizzato dalla assoluta incapacità dell’Esecutivo di esprimere una visione politica comune in grado di traghettare il nostro Paese oltre le difficoltà annose che la pandemia ha solamente acuito”.

Quindi Libera passa al Segretario Canti, secondo cui, “quelle collezionate dal Segretario Canti il termine figuracce risulta essere un eufemismo molto poco calzante. Si tratta, infatti, di vere e proprie falsità che il didascalico Segretario Canti ha propinato al Consiglio Grande e Generale e alla cittadinanza direttamente dai microfoni del Consiglio, della San Marino RTV e dai giornali. Per quanto smentito, prima che dai Consiglieri di Libera e dell’intera opposizione, dai diretti interessati.

Ma andiamo per gradi. La prima vicenda riguarda l’estromissione di un componente del Collegio dei Sindaci Revisori dai lavori del C.d.A. dell’A.A.S.L.P. In questo caso il Segretario Canti ha dichiarato prima in televisione, poi in Consiglio Grande e Generale, quindi sui giornali, che questa sia avvenuta ad opera del Collegio dei Sindaci, l’organismo ha smentito categoricamente e a più riprese la versione di Canti. Incalzato in Consiglio Canti si è prodotto addirittura nella lettura del verbale del Collegio dei Sindaci, tralasciando ovviamente di leggere la parte che lo avrebbe sbugiardato.

Lo stesso Canti, nell’ambito del dibattito sul Progetto di Piano Regolatore Generale dell’Arch. Stefano Boeri, per convincere tutta l’aula a votare l’ordine del giorno, fortemente voluto dal suo mentore Gian Carlo Venturini che con piglio arrogante e modi spicci passava fra i banchi della maggioranza a raccogliere le firme dei gruppi che la compongono, ha continuato a non attenersi alla verità millantando un accordo con lo stesso Arch. Boeri per una revisione del Progetto secondo le indicazioni dello stesso Canti e del suo Partito. Modifiche che, neanche a dirlo, mettono in discussione lo spirito e la filosofia dello stesso PRG, in particolare sulla difesa dal consumo di altro territorio. Sappiamo quali e quanti siano gli appetiti su questo fronte da parte del Partito Democristiano con buona pace del resto della maggioranza, con il Movimento Rete in testa.

Ma anche in questo caso – scrive ancora Libera – nel giro di un paio di giorni, è arrivata la smentita dallo stesso Arch. Boeri che, sul Resto del Carlino, invita il Governo ad approvare il PRG così come è stato ideato e ad avviarlo all’iter consiliare.

“Un Canti, quindi, – è l’affondo – mentitore e mistificatore seriale che per realizzare i propri progetti è disposto a piegare la realtà a proprio piacimento. Una persona, insomma, incapace di provare vergogna anche dopo essere stato ripetutamente smascherato. E l’aspetto più grave è che questo atteggiamento viene pagato da tutti i cittadini. Perché la nuova consulenza di Boeri sul PRG non sarà gratis, il consumo smodato del suolo ricadrà sulle future generazioni che si troveranno un territorio ancora una volta violentato come nei favolosi anni ’90, le scelte scellerate sulla gestione dei rifiuti che vanno a finire in Lombardia a caro prezzo invece che in Romagna pesano già oggi sulle tasche di tutti i sammarinesi”.

“La vergogna – chiude Libera – è un sentimento umano che racchiude in sé il senso di rispetto verso le regole e verso gli altri. Provare vergogna “implica la capacità di praticare il suo contrario più interessante: l’onore e la dignità”. 

La capacità di provare vergogna, oggi, è rimasta prerogativa di pochi e con essa il rispetto delle regole e del confronto con gli avversari. È questa la deriva verso la quale siamo destinati o possiamo sperare in un sussulto di dignità? Nei prossimi mesi, forse, sapremo quale strada è stata intrapresa”.

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