San Marino. L’ex Capitano Reggente Giacomo Simoncini risponde alle accuse: “Non ho fatto nulla di male, sono pronto a tutelare in ogni sede la mia onorabilità”

“Qualche minuto fa è formalmente cessato il mio mandato alla Suprema Magistratura dello Stato”.

Inizia così la lettera di Giacomo Simoncini, Capitano Reggente della Repubblica di San Marino dal 1° ottobre 2021 al 1° aprile 2022.

Ruolo di Capitano Reggente che “ho avuto l’onore di ricoprire”, ma “mi ha impedito di poter esprimere liberamente la mia posizione in ordine ai fatti che mi sono stati attribuiti”, dice Simoncini.

“Oggi, da libero cittadino, posso affermare con fermezza di non aver fatto nulla di male, e di essere pronto a tutelare in ogni sede la mia onorabilità e la mia reputazione di politico, di consigliere e, soprattutto, di uomo – rimarca l’ex capo di Stato -. Innanzitutto lo farò fornendo la ricostruzione di quanto avvenuto agli organi competenti, semmai necessario, rispetto ai quali mi metto sin da adesso a disposizione”.

“Lo farò, con altrettanta risolutezza, ribattendo a tutte le illazioni, malignità e speculazioni politiche che sono circolate negli ultimi giorni e che non posso non denunciare come bieche strumentalizzazioni che nulla hanno a che vedere con la verità e il rispetto delle persone – chiosa Giacomo Simoncini -. Strumentalizzazioni che non si sono arrestate, è questo l’aspetto che più mi addolora constatare, neppure dinanzi al pericolo di infangare, insieme alla mia persona, anche l’Ecc.ma Reggenza”.

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