San Marino. Libera: “Mazziniani assolti: noi lo avevamo detto”

“Conto Mazzini, giustizia è fatta? Non sta certo a noi dirlo. Quello però che possiamo fare è certamente mettere qualche puntino sulle i”.

Inizia in questo modo la riflessione, a margine della sentenza di Appello riguardante le vicende giudiziarie del Conto Mazzini.

“Innanzitutto noi, al contrario di altri, possiamo parlare, magari possiamo anche farlo per primi.
Non abbiamo scheletri nell’armadio, amici da difendere o nemici da combattere.
Abbiamo tolto la spina allo scorso governo, tarpando realmente le ali alla cricca.
E non solo a parole come sta facendo Rete.
Chissà che cosa dirà ora chi era pronto a portare le arance ai detenuti dei Tavolucci!
E ancora, chissà se la sentenza del Tribunale verrà rispettata, oppure fra una terza istanza e l’altra magari si troverà anche il modo di ridare i soldi o rifondere dei danni coloro che la nostra San Marino la hanno messa in ginocchio e in brache di tela. Possiamo dirlo?
Siccome siamo ancora in un Paese libero, al netto di chi indaga cittadini che hanno la sola colpa di scrivere ad un giornale, ci piacerebbe sapere se per chi chiedeva “onestà” con la bava alla bocca, va tutto bene vedere quelli della “cricca” a piede libero come nulla fosse.
Ma non era questo il governo che avrebbe dovuto fare pagare i farabutti per le loro malefatte?
Al netto di millanterie, promesse e chi più ne ha, più ne metta, restano i fatti.
I quali parlano chiaro. Cricca del Cis: non pervenuta. “Mazziniani” assolti. Liberi cittadini sammarinesi che scrivono ai giornali: indagati. Libera invece – lo ribadiamo oggi con ancora più orgoglio – è uscita dal governo e rinunciato alle poltrone.
Ricordiamo, per chiudere, che questa è anche la maggioranza che ha scelto il Dirigente del Tribunale ma anche i Garanti, ovvero coloro che con una sentenza, hanno “permesso” a Giudice di Appello di assolvere i “mazziniani” nonostante i reati, seppur prescritti, rimangano confermati.
Alla faccia dei “duri e puri”, ovviamente sempre e solo a parole, di Rete.
Lasciamo ai sammarinesi ogni ulteriore commento”. 

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