San Marino, ‘cambio di passo’. Intervista a Claudio Felici. La Tribuna Sammarinese

La Tribuna
Sammarinese: Si respira un nuovo clima: intervista al capogruppo del Psd,
Claudio Felici, che vede fattibile il ‘cambio di passo
’ / Europa,
scambio automatico, ufficio inquirente, penale per l’evasione fiscale, le chiavi
per uscire dalla crisi
/ Sulle proposte del Psd iniziano a convergere
non solo le forze politiche della maggioranza, ma si ritrovano anche quelle di
opposizione

Nel dibattito politico avete introdotto una novità proprio in questi giorni, quella della abrogazione della depenalizzazione del reato di natura fiscale. Di cosa si tratta? In anni molto diversi da
quelli che stiamo vivendo San Marino ha visto modificare le proprie norme penali
relative all’evasione
fiscale
in direzioni non più compatibili con gli standard di trasparenza e
di concorrenza internazionali. In particolare dobbiamo evitare che le iniziative
che si stanno intraprendendo sui modelli dello scambio di informazioni che
intervengono nella fase delle indagini possano venire vanificate da incongruenze
nella successiva fase giudiziaria relativa alle rogatorie. Riportare, come abbiamo proposto, i testi dell’art. 316, 388, e
389 del Codice
Penale alla stesura antecedente il 1996
rappresenta non solo un
atto dovuto e conseguente, ma un indicatore di volontà positiva nel dissipare
le ombre
che tali incrostazioni tuttora proiettano nei rapporti bilaterali.
Servono passi netti chiari e leggibili. Questo intervento del superamento della
depenalizzazione dell’evasione fiscale sarebbe inequivocabilmente uno di quelli,
così come quello di ripristinare un equilibrato rapporto tra le aliquote
effettive della tassazione diretta delle società in relazione alla concorrenza
fiscale non dannosa, pur mantenendo le condizioni di una corretta competitività.

Tutti questi elementi che vanno nella direzione della trasparenza e della collaborazione con gli organi istituzionali degli altri Stati, fanno parte di un progetto pensato all’origine, cioè fanno parte di un piano specifico? Quando, come Psd, abbiamo raggiunto la convinzione che per il
superamento del conflitto nei rapporti con la Repubblica Italiana, nel rapporto
tra i due mercati e tra le due fiscalità non avevamo a disposizione piani B, e
che ci si doveva orientare decisamente verso la sostanza dei nodi da risolvere,
senza illusioni o senza nostalgie, abbiamo recepito sia per le esperienze
interne, sia per il sistema di relazioni esterne di cui possiamo disporre, tutti
gli elementi che costituivano le criticità in grado di bloccare la funzionalità
dell’economia sammarinese. Da queste riflessioni è nato il documento sul cambio
di passo, da queste riflessioni parte la nostra scelta di investire sulla
responsabilità delle scelte per garantire un progetto di futuro per il
Paese
.

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