San Marino. Cartolarizzazione crediti, il progetto di legge passa in Commissione Finanze

Nella seduta pomeridiana della Commissione Finanze, la discussione del progetto di legge “Misure e strumenti per la cartolarizzazione dei crediti”, presentato dalla segreteria di Stato per le Finanze, è ripartita dall’emendamento aggiuntivo dell’articolo 15 “Assetti proprietari Igrc”.

Come ha spiegato il segretario di Stato per le Finanze, Marco Gatti, riporta il dossier di San Marino News Agency sui lavori di oggi pomeriggio della Commissione Finanze, incentrati sul progetto di legge riguardante la cartolarizzazione dei crediti, “con il decreto delegato n. 126 del 2020 viene previsto per lo statuto Igrc la possibilità per lo Stato di cedere quote alle banche sammarinesi ma anche a soggetti internazionali specializzati”.

All’articolo 19 “Escrow account”, oltre al governo, anche Libera ha proposto un emendamento, illustrato da Eva Guidi, con il quale si chiede di alzare dal 50% al 70% la quota di importo delle Abs senior complessivamente emesse dal Veicolo di Sistema rimborsata agli Originator per dare la facoltà di richiedere al Veicolo di Sistema una proporzionale riduzione, e, dunque, la liberazione, delle somme costituite in pegno.
In sostanza, “una tutela ulteriore per lo Stato”. L’emendamento di Libera è stato respinto con cinque voti favorevoli e otto contrari.

All’articolo 21 “Credit tranching”, invece, Repubblica futura ha presentato una proposta di modifica che fa il paio con quella del Congresso di Stato e che, ha messo in luce il consigliere Andrea Zafferani, “prova a rendere più chiaro il concetto: se la perdita è sotto il valore di conferimento va coperta con le Abs junior”.
Al dibattito sugli emendamenti ha partecipato anche la Guidi (Libera) e, chiudendolo, Gatti ha argomentato che “le Abs senior sono pagate per prime e le junior sono le prime a non essere pagate, vedendo come sono suddivise e quali hanno erogato cassa; le tempistiche sono nel business plan e in base a esse sono emesse le Abs”. L’emendamento di Rf è stato respinto con tre voti favorevoli a 10 contrari.

Sono state diverse le proposte di modifica all’articolo 22 “Garanzie”: oltre a quella del governo, Repubblica futura ne ha presentate due e Libera cinque, oltre a due emendamenti aggiuntivi.
Rf, ha spiegato Zafferani, da un lato chiede “un modello più trasparente e coinvolgente” per l’assegnazione della garanzia, attraverso un parere della Commissione Finanze votato con ampia maggioranza e in base a parametri ben definiti; dall’altro si chiede di reinserire la possibilità di regresso per lo Stato, che “può essere esercitato anche mediante compensazione con eventuali crediti esigibili vantati dalle banche Originator nei confronti dello Stato stesso”.

Libera, ha preso parola Eva Guidi, in primo luogo avanza la proposta che siano le compagnie di assicurazioni a gestire le garanzie. Inoltre, “la Commissione Finanze deve essere a conoscenza del valore totale delle Abs senior da garantire” e va istituito in Banca Centrale il Fondo di Garanzia Abs senior, alimentato dal 10% delle garanzie prestate dallo Stato a ogni cartolarizzazione.
La quarta proposta di modifica punta sulla possibilità di assegnare un livello di rating, mentre la quinta sul reinserimento del diritto di regresso, anche tramite credito d’imposta.

Il progetto di legge, ha argomentato il segretario di Stato per le Finanze, dà “la possibilità allo Stato di non fare l’operazione se non è conveniente. La politica è informata e l’organo esecutivo si prende la responsabilità della cartolarizzazione”. Così “non abbiamo le mani legate”.

Gli emendamenti sono stati tutti respinti con tre o quattro voti favorevoli e 10 o nove contrari. Sempre per questo articolo Libera ha presentato anche due emendamenti aggiuntivi illustrati da Eva Guidi: il primo esplicita il concetto che lo Stato e gli Enti pubblici non possono acquistare i titoli cartolarizzati emessi da Società Veicolo o Veicolo di Sistema. Il secondo, invece, chiede, per “fornire adeguata informativa sulle cartolarizzazioni del Veicolo di Sistema e relativo andamento”, di trasmettere semestralmente ai membri della Commissione Finanze “un business pian nel quale sia riportato l’aggiornamento di tutti gli elementi in esso inizialmente contenuti”, per “conoscere la cartolarizzazione e i suoi flussi”.

Per Gatti, “il primo emendamento non ha fondamento” ed è stato respinto con due voti favorevoli e 10 contrariessendoci garanzia dello Stato, è suo interesse richiedere a Bcsm se gli incassi stanno procedendo nei tempi previsti, che è l’organo deputato; altrimenti, ci si allarga ad ambiti che non sono propri della politica”.

L’emendamento è stato riformulato e condiviso, prevedendo un rendiconto semestrale in Commissione Finanze sulle operazioni di cartolarizzazione in cui lo Stato ha dato garanzia. Così è stato accolto all’unanimità.

Al termine dell’esame dell’articolato, durante il quale la maggioranza ha accolto una sola proposta di modifica della minoranza, quella condivisa con Libera, si è passati alle dichiarazioni di voto e al voto finale.

Il progetto di legge sulla cartolarizzazione dei crediti è stato accolto con 10 voti favorevoli e tre contrari e andrà in Consiglio Grande e Generale per la seconda lettura con relatori Stefano Giulianelli (Pdcs) per la maggioranza e Matteo Ciacci (Libera) per l’opposizione.
Non è stata accolta, invece, la richiesta della maggioranza di riduzione dei termini che rimangono 15 giorni, come da regolamento.

Clicca qui per leggere il resoconto dei lavori pomeridiani odierni della Commissione Finanze

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