San Marino. Colloqui con servizi segreti e parlamentari dell’antimafia

Colloqui con servizi segreti e parlamentari dell’antimafia. “Nessuna autorizzazione era stata data alla Tomasetti”

Oltre al verbale del Congresso di Stato anche le testimonianze univoche di tre segretari smentirono la presidente di Bcsm

Delle affermazioni della presidente della Banca Centrale Catia Tomasetti ai membri di governo, che riferì il 5 aprile del 2019 di avere colloquiato con il generale dei servizi segreti Luciano Carta per metterlo a parte della situazione di San Marino e del suo sistema bancario, non riferiscono solo il verbali della riunione del Congresso di Stato. Infatti, a confermare che la stessa presidente disse dei suoi rapporti con il capo dell’Aise e con non meglio precisati esponenti politici della Commissione antimafia italiana, sono anche i membri di governo di allora, che si preoccuparono parecchio del riferimento ai servizi segreti italiani.

I segretari di Stato sono stati ascoltati sotto giuramento in qualità di testimoni nell’ambito del procedimento sulla “consulenza Gozi”, procedimento archiviato e pertanto pubblicato. I Segretari di Strato non solo confermano quanto contenuto nel verbale del Congresso di stato (pubblicato nei giorni scorsi – vedi l’informazione del 14-08-2020), ma smentiscono anche la versione data dalla Presidente, la quale aveva sostenuto di aver fatto riferimento al Generale Carta per significare un suo pregresso impegno a capo della Gdf nell’“assedio” del 2008, quando le fiamme gialle vennero schierate attorno San Marino. Ebbene, tutti e tre i Segretari di Stato escludono che abbia riferito questa circostanza.

Il primo ad essere sentito dal Commissario della legge Alberto Buriani – contro il quale la Presidente Tomasetti ha scatenato denunce, esposti e punta all’azione di sindacato contro il magistrato per il tramite della politica – fu il Segretario agli interni, Guerrino Zanotti.

La prima domanda fu sul riferimento fatto dalla Tomasetti circa i rapporti con esponenti italiani: “TESTE (ZANOTTI) – Allora, lei ci ha riferito di incontri avuti, colloqui avuti con non meglio specificati esponenti della Commissione Antimafia Italiana, Commissione Consiliare.

DOMANDA – Sì. TESTE (ZANOTTI) – …Antimafia Italiana. Quindi ci ha riferito di questi colloqui nei quali avrebbe, diciamo, trattato i temi relativi al nostro sistema bancario sammarinese.

DOMANDA – Ecco, ma a che titolo un Presidente di Banca Centrale può intrattenere questo tipo di rapporti, lo ha spiegato?

TESTE (ZANOTTI) – Io… sinceramente non ci ha indicato quali fossero i legami o insomma i rapporti che… diciamo non so, ecco per meglio dire, non so se la dr.ssa Tomasetti intrattiene rapporti con questi organismi regolarmente o meno insomma, io..

DOMANDA – Sì. TESTE (ZANOTTI) – A me è la prima volta che risulta insomma che lei abbia avuto un colloquio con gli esponenti di questa Commissione. E sinceramente non so a quale titolo insomma, abbia…

DOMANDA – Però, cioè in precedenza non ne aveva mai dato comunicazione? TESTE (ZANOTTI) – Io non., io non… no, non conosco di altri…

DOMANDA – Ecco, ed in più ha comunicato di aver avuto rapporti con un altro esponente dell’Intelligence Italiana? TESTE (ZANOTTI) – Sì, ci ha riferito di un colloquio avuto con il… credo Generale Carta, Luciano Carta…

DOMANDA – Sì. TESTE (ZANOTTI) – …dirige… direttore dell’AISE, che è il…

DOMANDA – Sì, si ricorda se ha precisato qual era il motivo di questo incontro? Di che cosa… TESTE (ZANOTTI) – Ma sì, anche qui ha riferito che l’argomento era, diciamo, il sistema bancario sammarinese, questo in generale. Non ha fornito particolari, altri particolari rispetto, riguardo al tema del colloquio insomma”.

Il Commissario della legge ha allora fatto presente presente anche che la Tomasetti “ha riferito di non aver mai indicato a nessuno di aver avuto rapporti, colloqui con membri di un Parlamento estero” e ha riferito che aveva sentito l’esigenza “di informare il Congresso di Stato, alcuni membri del Congresso di Stato che da parte di alcune istituzioni italiane c’era una valutazione attenta della situazione sammarinese ed il Generale Carta aveva partecipato ad una operazione che aveva riguardato la Repubblica di San Marino anni orsono”.

Quanto dichiarato dalla Tomasetti, però, al testimone non risulta. Dice infatti l’allora Segretario agli interni Zanotti.

“TESTE (ZANOTTI) – Bè, io sinceramente quello che mi risulta è quanto è stato riportato anche nel verbale, confermo quel verbale sinceramente. Il fatto che comunque sia emerso il nome di… del Generale Carta…

DOMANDA – Sì. TESTE (ZANOTTI) – …ed anche del fatto che lei abbia incontrato non meglio identificati componenti la Commissione Antimafia, io questo lo confermo…”

Questa stessa versione viene confermata anche da altro testimone sotto giuramento, l’allora Segretario alle Finanze Eva Guidi. Nella domanda il giudice fa presente che quando è stata interrogata la presidente di Bcsm Catia Tomasetti ha affermato di avere “rappresentato al Comitato per il credito e risparmio il fatto che il Generale Carta era stato impegnato in operazioni nei confronti… contro San Marino, che riguardavano San Marino, e voleva esprimere qual era l’atteggiamento delle istituzioni sammarinesi nei confronti di San Marino, le risulta questo?”

La risposta dell’allora segretario Guidi è chiara e diretta:

“TESTE (GUIDI) – A noi non è stato detto questo quel giorno. Lei ha fatto menzione al fatto che aveva raccontato, durante l’incontro, più genericamente di quello che poteva essere, diciamo così, lo stato del sistema bancario e finanziario, non ha in quell’incontro lì fatto presente esplicitamente quali potevano essere, diciamo, ulteriori indicazioni che potevano esserci state fra loro”.

Quindi ha proseguito:

“TESTE (GUIDI) – Disse solo che, preoccupata, aveva incontrato questo Carta per rappresentare lo stato della situazione del sistema bancario sammarinese, diciamo, anche finanziario se non ricordo male”.

DOMANDA – Ma è normale che il capo di una istituzione sammarinese indipendente riferisca ai Servizi Segreti?

TESTE (GUIDI) – Guardi, io non sono espertissima, le do la prima, la prima indicazione che mi viene in mente insomma, mi sembra che forse non sia una mossa appropriata ecco, almeno fatta in questa modalità probabilmente ci potevano essere altri passaggi ed altri coinvolgimenti”.

DOMANDA – Comunque aveva richiesto o ricevuto autorizzazioni?

TESTE (GUIDI) – No, assolutamente non era stata fatta nessuna richiesta e non era stata data nessuna autorizzazione in questo senso, insomma”.

L’allora segretario Guidi conferma poi anche il riferimento che la Tomasetti fece ai membri di governo – così come riportato nel verbale del Congresso di Stato – con esponenti politici della Commissione Antimafia Italiana. Coincide con la versione degli altri due Segretari di Stato, e con il verbale del Congresso, anche quella dell’allora Segretario all’Industria Andrea Zafferani, sentito pure lui sotto giuramento in qualità di testimone.

“DOMANDA – Ecco, l’avvocato Tomasetti ha fatto riferimento anche a rapporti intrattenuti con il Generale Luciano Carta?

TESTE (ZAFFERANI) – Ne ha parlato, la persona di cui ha parlato, io le confesso, non conosco il personaggio, il collega Renzi invece si è abbastanza preoccupato, si vede che… ovviamente non è il mio settore, quello evidentemente… il collega conosce un po’ di più di chi si parla, era questo il personaggio di cui…

DOMANDA – Ma ha spiegato di cosa, qual era l’oggetto del colloquio o dei colloqui avuti con il Generale Carta?

TESTE (ZAFFERANI) – Guardi, sia per quanto riguarda la Commissione Antimafia sia per quel che riguarda i Servizi Segreti lei ha parlato, a mia memoria, di avergli reso noto quello che stava succedendo a San Marino legato all’indagine di cui ci stava parlando in quel momento, quindi il fatto che c’era, diciamo così, in atto un’azione, un attacco contro lei, contro insomma, chi voleva… chi vuole la trasparenza, chi vuole la verifica su quello che è successo nel sistema, su chi sta facendo la sua attività, chi sta scoperchiando le pentole e su un personaggio insomma con un ruolo politico in Italia, almeno questo sinceramente è quello che mi ricordo. Le ripeto, non ero all’inizio particolarmente attento rispetto ai suoi sfoghi perché non era la prima volta, probabilmente non sarà l’ultima che ci troviamo in queste riunioni varie ed eventuali, diciamo così, poi insomma siccome siè andati a parlare di cose un pochino più sostanziose dopo l’attenzione è cresciuta, però insomma grosso modo il tema era “ho reso, state attenti che ho reso noto a chi di dovere in Italia quello che sta succedendo” insomma.

DOMANDA – Ecco, lei ricorda che l’avvocato Tomasetti abbia riferito che il colloquio avuto con il Generale Carta riguardava… dal colloquio avuto con il Generale Carta aveva percepito una sorta di sfiducia delle istituzioni italiane verso San Marino?

TESTE (ZAFFERANI) – Questo onestamente non me lo ricordo, questo passaggio.

DOMANDA – Sì. Ricorda che l’avvocato Tomasetti abbia riferito di sapere che il Generale Carta aveva avuto un ruolo in alcune operazioni condotte dalla Guardia di Finanza nei confronti di San Marino o di soggetti sammarinesi?

TESTE (ZAFFERANI) – Quindi che il Generale Carta avesse avuto un ruolo? DOMANDA – Un ruolo, in passato, qualche anno, qualche decennio fa, nella conduzione di indagine che riguardavano la Repubblica di San Marino.

TESTE (ZAFFERANI) – No, a mia memoria no, a me è parso che… stiamo parlando di uno sfogo, ok? Quindi onestamente noi ci siamo, penso anche i colleghi insomma. Appena abbiamo sentito queste cose ci siamo un attimo subito messi sull’attenti nel cercare di capire cosa aveva riferito di noi, soprattutto, in Italia, secondo quello che lei diceva. Francamente non ricordo che avesse parlato nei dettagli di azioni di questo Generale rispetto a San Marino (…) mi ricordo e ho fatto attenzione personalmente a quello che lei ci ha detto rispetto a quello che lei ha divulgato, non tanto ad iniziative che avrebbe avuto o non avrebbe avuto il Generale Carta su San Marino, per cui non ricordo che avesse detto, avesse parlato di azioni di Carta, del Generale Carta su San Marino, ma insomma, ripeto, invece divulgazione lei di cose che riguardavano noi. Però no, onestamente su questo non le saprei rispondere perché non ho fatto caso a questo tipo di eventuali dichiarazioni da parte sua.

DOMANDA – Lei ricorda che la Presidente fosse stata autorizzata ad intrattenere rapporti con parlamentari o con esponenti dei Servizi Segreti Italiani?

TESTE (ZAFFERANI) – Autorizzata assolutamente no”.

Il quadro appare molto chiaro e, ancora oggi, molto preoccupante.

 

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