San Marino. Commissione Esteri, resoconto seduta mattutina 6 dicembre 2022

COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE  AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE ED IMMIGRAZIONE, SICUREZZA E ORDINE PUBBLICO, INFORMAZIONE  

Sessione 22 novembre, 6 e 7 dicembre

 – MARTEDÌ 6 DICEMBRE – Seduta della mattina

In mattinata prosegue e si conclude l’esame del Progetto di legge “Regolamentazione del servizio diplomatico e consolare della Repubblica di San Marino”, presentato dal Sds Affari Esteri Luca Beccari, che viene infine approvato con 8 voti a favore e 5 astenuti e nessun voto contrario.  Il relatore unico al provvedimento è Maria Cristina Albertini, Pdcs.          

In apertura, si riprendono i lavori dall’esame dell’ultima parte dell’articolato: viene ritirato un emendamento di Rf “Articolo 26 bis”, per il non raggiungimento di un accordo con i commissari di maggioranza. All’articolo 27 “Disciplina del rapporto tra la Segreteria di Stato Affari Esteri e gli agenti diplomatici e consolari” sono presentati emendamenti da Npr e Rete. Su indicazione del Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, sono quindi riformulati gli emendamenti, con l’accoglimento parziale delle proposte di Npr e Rete, relative alle convenzioni tra agenti diplomatici-consolari e la Segreteria di Stato. Negli articoli successivi non vi sono emendamenti dei gruppi. Segue l’esame degli allegati, in cui Rf ritira due emendamenti.

Concluso l’esame dell’articolato, seguono le dichiarazioni di voto dei gruppi, in cui Rf e Libera anticipano la loro astensione e sottolineano la responsabilità dell’opposizione nel garantire il numero legale per consentire l’approvazione del Pdl.

Si prosegue con l’ordine del giorno dei lavori, il Segretario di Stato Beccari chiede di inserire due pratiche urgenti: un ricongiungimento parentale per motivi umanitari e familiari e la seconda relativa al bando di concorso per due Segretari di ambasciata. Come spiega il Segretario, la Direzione Affari politici si trova ad avere un sovraccarico di attività e carenza temporanea di personale, cui si cerca di sopperire facendo una selezione per inserire due nuove figure.  All’unanimità la Commissione approva l’inserimento delle pratiche.  Si prosegue quindi con il riferimento su nomine e revoche di Rappresentanti diplomatici e consolari, con l’esame del Trattato sull’Antartide e con l’accordo tra il Governo della Repubblica di San Marino e il Governo dell’Ungheria per la promozione e la protezione reciproca degli investimenti.  Di quest’ultimo in particolare, il Sds Beccari ne sottolinea la rilevanza: “Apre la strada alla stipula di altri accordi con Paesi Ue- spiega- E’ stato un atto di grande amicizia e supporto ricevuto dal governo ungherese, che ha voluto insistentemente questo accordo con noi, creando le condizioni per poterlo firmare e ratificare. E’ un Accordo che ci apre opportunità importanti, stiamo prendendo in considerazione la stipula con altri paesi Ue perché crediamo siano la base giuridica minima per favorire investimenti transfrontalieri”.

I lavori sono quindi sospesi e riprenderanno nel pomeriggio con l’esame dei comma successivi, relativi a permessi di soggiorno e residenze. Di seguito un estratto delle dichiarazioni di voto al comma 2.

 

 

Comma 2. Esame in sede referente del Progetto di legge “Regolamentazione del servizio diplomatico e consolare della Repubblica di San Marino”.

 

+++Dichiarazioni di voto+++

Nicola Renzi, Rf: Ci siamo approcciati alla legge con forte spirito di apertura e di collaborazione, il testo, come è arrivato in commissione, contiene secondo noi alcune cose positive, ha il merito di svecchiare un impianto generale che oramai era anche datato per il segno dei tempi. C’è la definizione delle sedi strategiche che accogliamo di buon grado, c’è la stabilizzazione che era doverosa. Poi ci sono aspetti economici che vengono ritoccati. Non siamo andati a fare calcoli, ci siamo fidati, convinti che gli adeguamenti sono necessari per chi vive all’estero e l’introduzione di coefficienti che diano decoro a chi presta servizio fuori non ci scandalizza e non ci stracceremo le vesti per un piccolo incremento di spese. Il lato più negativo è il tentativo forte di normare molti aspetti, ritengo che il nostro corpo diplomatico abbia necessità di una elasticità maggiore, tanto in ingresso, su cui noi abbiamo proposto un emendamento ma alla fine c’è stata chiusura. Temo poi ci siano incongruenze dove si prevede che i capi missione sono anche agenti diplomatici. È una visione del corpo diplomatico incentrata quasi tutta sul corpo diplomatico di carriera, certamente bisogna cercare di irrobustirlo e immettere nuove figure in tempi rapidi, ma non è una visione che abbiamo sempre cercato di portare avanti noi. Sono convinto che la collaborazione tra funzionari di carriere e non sia utile per il paese e anche necessaria. I tempi forse non sono ancora maturi perché rimanga segnato su carta. Altro tema che emerge è quello delle rotazioni: gli stessi estensori hanno compreso fosse necessario introdurre delle deroghe. Con i numeri e le situazioni personali che abbiamo e con le esigenze di continuità è evidente che le deroghe saranno molte. Sono contento che la nostra proposta di introdurre una tutela importante, sul fatto che le carriere non possano essere bloccate da un Segretario o da  un direttore di dipartimento pro- tempore. Se non viene data infatti la possibilità di ruotare, allora è giusto scattino delle guarentigie per dare possibilità di carriera.

Riconosciamo gli aspetti postivi, ma noi avremmo cercato di osare di più. Evidentemente i tempi non sono questi per cogliere certe innovazioni. E’ giusto dare un tempo di applicazione alla legge, per poterla valutare e vedere se necessiti di ulteriori interventi. Lo dico poi senza polemica:  la problematica del passaporto diplomatico abolito per il corpo consolare creerà una cosa che non riesco a capire. Da domani avremo consoli nominati in precedenza che avranno passaporti diplomatici e consoli nominati da domani in avanti che non lo avranno. Io non lo capisco. Era meglio andare dietro alla proposta di Rete e toglierlo a tutti i consoli.  Ci asterremo.

Gian Matteo Zeppa, Rete: Era un decennio che questa legge doveva essere rivista, ci siamo messi tutti in discussione, in primis Rete, in ottica di regolarizzare e regolamentare tutto ciò che concerne la carriera diplomatica, cosa fatta anche da governi precedenti.  Credo sia un buon Pdl, accolgo il fatto di un attento monitoraggio che deve avere questo tipo di legge e che il Segretario Beccari possa attenzionare la Commissione Affari Esteri. Non si può smentire il fatto che vi sia stato un clima collaborativo. Uno dei punti più dignitosi di questa legge credo sia l’articolo 31, sulle stabilizzazioni, un articolo che rende merito a chi ha svolto un ruolo importante in Dipartimento Esteri e nei negoziati, persone che non vedevano attuarsi un diritto lavorativo. Come anche l’articolo 26 bis, emendamento proposto da Rf:  con lo spazio che comunque richiederà il negoziato con l’Europa, credo non fosse una proposta pindarica e fuori contesto. Se il negoziato va avanti, si necessiteranno persone con studi avvenuti in altri settori e degne di poter avvallare o seguire questo percorso. Non mi dispiaceva quindi l’articolo 26 bis di Rf, probabilmente bisognerà parlarne in futuro. A nome di Rete il voto sarà favorevole.

Alessandro Scarano, Pdcs: Non si può non rilevare in primo luogo il ruolo sempre più strategico del servizio diplomatico e consolare della Repubblica di San Marino, strategico perché il corpo diplomatico in una realtà sempre più internazionalizzata è in grado di promuovere e far conoscere il nostro Paese nel mondo. E’ fondamentale soprattutto oggi avere un corpo diplomatico e consolare sempre più all’altezza, al fine di poter affrontare le nuove sfide che attenderanno il Paese, partendo dall’accordo di associazione. La politica estera per un piccolo Stato come San Marino riveste un ruolo preminente e la Segreteria di Stato, per portare a compimento i propri obiettivi, non può che avere una rete di alto livello che la possa coadiuvare, per portare avanti le iniziative che si pone. Il Pdl portato all’attenzione dell’Aula consiliare va in questa direzione, quella di avere un corpo diplomatico di primo livello, introducendo innovazioni e adeguamenti a una legge che aveva certamente bisogno di essere rivisitata. Vorrei anche io sottolineare, malgrado diverse visioni su alcuni aspetti, lo spirito di condivisione emerso nei lavori in commissione. Esprimo a nome del mio partito il voto favorevole al Pdl.

Carlotta Andruccioli, Dml: Anche io mi trovo a sottolineare un atteggiamento propositivo e un clima di confronto positivo, per questo ringrazio il Segretario, ma poi tutti i commissari che hanno partecipato ai lavori. Nel pdl ci sono aspetti che condivido, quello sulla rotazione degli incarichi che contribuisce a creare anche una maggiore flessibilità nel contesto diplomatico e una maggiore formazione. Penso poi la proposta sia stata arricchita con l’emendamento che prevedeva tutele sulla carriera stessa. Altro aspetto positivo è che l’avanzamento di carriera verrà valutato non solo sulla base degli anni di servizio, ma anche sulla qualità del servizio svolto. Altro tema che condivido è quello della stabilizzazione dei funzionari, risposta che si attendeva da tempo, e anche l’impatto economico del progetto. Per esempio sull’indennità diplomatica sono state apportate modifiche giuste perché varia in base agli incarichi e non è uguale per tutti. Su altri aspetti rimango sulla mia idea, rispetto all’ambasciatore a disposizione, anche se comprendo che San Marino ha caratteristiche tutte sue e c’è necessità di avere professionisti che non appartengono alla carriera diplomatica. Lo ritengo un buon progetto, una legge assolutamente necessaria da tempo, considerato il ruolo centrale che la diplomazia svolge.

Gerardo Giovagnoli, Npr: L’epoca del ‘noto a noi, ignoto agli altri’ è terminata, i ragionamenti fatti su questa legge certificano l’importanza che ha l’esposizione e la proiezione all’esterno della Repubblica di San Marino, ma anche le difficoltà di un piccolo Stato in questo ambito. Parecchi scambi in Commissione sono stati sulla necessità di regole e, d’altra parte, anche della flessibilità. Questo Paese è tra i più piccoli al mondo, ma ha necessità di essere presente nello scenario internazionale, importante è trovare un equilibrio tra queste esigenze. Tutto sommato credo che questa legge, da anni attesa, è arrivata alla fine del percorso in Commissione con toni e con una collaborazione utile e importante, per avere un testo ulteriormente migliorato con anche delle innovazioni rilevanti. Tra queste la rotazione, che permette e impone che non vi siano carriere a vita in un unico luogo, ma esperienze che cambiano e si sommano, importante anche l a stabilizzazione, difficile sostenere l’importanza della carriera diplomatica infatti e poi lasciare persone in precarietà. L’accordo di Associazione con l’Ue in 12-15 mesi dovrebbe arrivare al termine, vediamo se la legge potrà favorire questo impegno. Era un pdl necessario arrivato limando diversi aspetti non più idonei a un equilibrio positivo, per questa sommatoria di ragioni anche Npr voterà favorevolmente.

Alessandro Bevitori, Libera: Mi fa piacere si sia riconosciuto il ruolo responsabile delle opposizioni, noi andremo verso un’astensione del Pdl, anche se abbiamo riconosciuto la necessità di intervenire rispetto questo importante asset sulle missioni diplomatiche e il fatto che il nostro corpo diplomatico sia messo nelle condizioni di uscire dalla precarietà e di poter fare carriera, bene questo intervento. Chiaro che il provvedimento arriva in maniera autoreferenziale da parte di Segreteria e maggioranza, noi non abbiamo fatto grossi interventi. Alcune cose le avremmo presentate in maniera diversa, in particolare nel cercare di conciliare meglio la carriera con il corpo diplomatico non di carriera, ma come è stato riconosciuto, il nostro atteggiamento è stato collaborativo. Anche se andremo verso l’astensione, credo l’utilità nostra è dimostrata dall’essere qua, garantendo il numero legale e questa legge sarà approvata grazie all’indispensabile ruolo di opposizione e solo con questo dimostriamo grande responsabilità.

Luca Beccari, Sds per gli Affari Esteri: Volevo solo ringraziare tutti i commissari per i contributi e il lavoro svolto, anche per gli spunti che sono arrivati  dai commissari di opposizione. E’ vero ci sono alcune visioni divergenti su alcuni passaggi, ma il testo ha un suo bilanciamento e rappresenta un passo in avanti rispetto all’esigenza di questo tipo di attività che, come tutti i mestieri, necessita di quache ‘upgrade’. Non andiamo a snaturare un impianto che viene rinforzato e introduciamo elementi di novità importanti. Non è un caso che questa legge arrivi anche dopo un periodo di almeno due anni di verifica sul campo su quelle che sono le esigenze e i contributi ricevuti dal Dipartimento e da tutti i nostri diplomatici. La cosa più bella credo sia stato il messaggio dato da questa commissione, trasversale e chiaro, di supporto e vicinanza al corpo diplomatico. Penso sia gratificante per il lavoro che questi funzionari svolgono, talvolta nell’ombra, perché non è un tipo di attività che ha di solito grandi rimandi mediatici.

 

San Marino News Agency

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