San Marino. CSU: “Salariati AASLP, è ora di passare dalle parole ai fatti”

Annullato dalla Segreteria di Stato per il Territorio l’incontro del 7 febbraio inerente la parte economica del contratto del settore. I lavoratori e il Sindacato rivendicano la ripresa in tempi celeri del confronto e l’invio del piano di riorganizzazione aziendale

Si sono riuniti oggi pomeriggio in assemblea i lavoratori dell’AASLP presso la sala Montelupo di Domagnano, convocati dalla Federazione Costruzioni della CSU.

Nell’assemblea, molto partecipata da parte dei lavoratori, è stato fatto il punto sull’incontro dello scorso 26 gennaio tra Sindacato e Segreteria per il Territorio, per affrontare la riorganizzazione aziendale dell’Azienda di Stato di Produzione. La CSU, al termine dell’incontro, aveva concordato con il Segretario di Stato l’invio da parte sua del nuovo documento relativo al piano di riorganizzazione dell’Azienda di Produzione, e al tempo stesso – non meno urgente – un altro momento di confronto per trattare in modo più mirato la parte economica del contratto.

A tutt’oggi il piano di riorganizzazione aziendale, particolarmente atteso e necessario, non è stato emanato, sicché i lavoratori in assemblea non hanno potuto discutere ed esprimersi al riguardo. È stata dunque una occasione persa.

Rispetto all’incontro richiesto dalla CSU e concordato per lo scorso 7 febbraio, lo stesso è stato annullato da parte della Segreteria di Stato all’ultimo momento, provocando una forte preoccupazione da parte dei salariati, in quanto il loro contratto vede ferme al palo le tabelle retributive da oltre 10 anni; ciò è ancora più grave considerando che si tratta di salari tra i più bassi dell’intero mondo del lavoro sammarinese (pubblico e privato).

L’assemblea, rivendica pertanto una celere ripresa del confronto con la controparte, e chiede alla Segreteria per il Territorio di convocare al più presto un nuovo incontro. Al contempo sollecita la stessa Segreteria ad inviare il piano di riorganizzazione dell’AASLP, per consentire al Sindacato e ai lavoratori di valutarlo in tutti i suoi aspetti. In assenza di risposte tempestive, l’assemblea si riserva di intraprendere le conseguenti iniziative.

A fronte delle dichiarazioni del Governo di voler intervenire a favore dei lavoratori e cittadini con i redditi più bassi, anche alla luce dei forti rincari delle utenze e della ripresa inflazionistica, la FULC-CSU ritiene che riconoscere dopo tanti anni un sacrosanto adeguamento retributivo per una della categorie di lavoratori economicamente più svantaggiate, sia la coerente concretizzazione di tali intenzioni, finora espresse solo a parole.

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