San Marino dei Valori: i sammarinesi non comprerebbero i ‘San Marino bond’

La Tribuna Sammarinese titola: San Marino dei Valori torna a farsi sentire e lancia un interessante sondaggio su ipotetici bond sammarinesi / Nessuno è disposto ad investire in titoli del debito pubblico garantiti dallo Stato / “Comprereste voi un San Marino bond decennale?” Una domanda tutt’altro che banale che ci mette di fronte alla percezione che abbiamo di una crisi che deve ancora manifestare i suoi veri effetti sulla popolazione

Dai primi risultati (ma il sondaggio è appena partito) emerge in modo chiaro (almeno per il momento) che non c’è neppure un sammarinese disposto nelle condizioni attuali, ad investire un euro acquistando titoli del debito pubblico di San Marino.

La risposta è perentoria e dei primi 75 che hanno risposto al sondaggio, ben 48 (64%) hanno detto che un bond sammarinese non lo comprerebbero mai.

A questi si aggiungono coloro che la buttano in ridere: in 5 rispondono “Non sono mica matto”, in 12 invece si dicono disposti ad investire ma solo se dietro controgranzia ‘sui conti dei politici’ unici soggetti a cui viene riconosciuta un’ampia disponibilità liquida. I ‘si’ alla proposta sono veramente molto pochi e tutti mediati da precise condizioni: in tre dicono che lo farebbero a patto che i soldi vadano a finanziare opere pubbliche, in due invece dicono che non lo farebbero ora facendo presumere che in futuro le cose potrebbero migliorare.

Sta di fatto che anche in periodi più floridi l’idea di emettere titoli del debito pubblico (bond) aveva preso corpo a livello legislativo ed anzi si erano già interessati dell’affare importanti gruppi finanziari. Non se ne fece nulla e forse per fortuna, poichè l’idea era proprio quella di finanziare il deficit e non invece precisi investimenti e ora ci saremmo trovati con un bilancio messo ancor peggio di quanto non lo sia.

L’emissione di bond oggi pare invece un puro esercizio teorico, in quanto non esiste alcuna istituzione finanziaria internazionale disposta a far credito a San Marino e la fase di incertezza del mercato internazionale aggiunta all’assoluta oscurità in cui si muove quello sammarinese, non sarebbero certo elementi favorevoli per piazzare sul mercato i titoli.

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