San Marino. Elette le cariche esecutive della Fupi-Csdl

Il direttivo della Federazione unitaria pubblico impiego della Confederazione sammarinese del lavoro, riunitosi oggi, all’unanimità ha rieletto Antonio Bacciocchi segretario della Federazione stessa e ha confermato come funzionario Cinzia Casali.

Lo annuncia la Federazione unitaria pubblico impiego della Confederazione sammarinese del lavoro, il cui direttivo esprime in una nota “un sentito ringraziamento per la fattiva e costruttiva partecipazione dei delegati al 20° congresso confederale, che hanno portato contributi e proposte per lo sviluppo di un’azione sindacale di Federazione sempre più puntuale e incisiva, improntata alla tutela dei lavoratori e al miglioramento dei servizi alla popolazione del nostro Stato”.

Sempre il direttivo “rivolge un sentito ringraziamento a tutti i lavoratori del settore pubblico  e a tutto il personale dipendente dell’Iss per come sta affrontando la difficile fase della pandemia con abnegazione, disponibilità e senso del dovere, esprimendo un senso di vicinanza a tutte le persone che sono colpite dalla malattia”.

Nello stesso comunicato, è stato espressa dal direttivo della Fupi-Csdl “fortissima preoccupazione per l’ingente debito che lo Stato ha contratto per risanare prevalentemente i dissesti del sistema bancario, ed esprime forte rammarico per la mancanza di chiarezza sull’impiego delle risorse ricevute stipulando prestiti  internazionali che gravano pesantemente sul Paese e sulle future generazioni”. Pertanto il direttivo della Fupi-Csdl auspica “un’azione giudiziaria che faccia luce sulle inequivocabili responsabilità a tutti i livelli, e che riesca a recuperare le somme sottratte illegalmente dal sistema sammarinese”.

E ancora: “Riteniamo necessario l’avvio di un vero confronto sul tema delle riforme, non più rinviabili, come quella fiscale, che deve eliminare le distorsioni della legge del 2013 che ha colpito prevalentemente i redditi da lavoro dipendente e da pensione; la riforma pensionistica deve realizzare una vera solidarietà fra generazioni. Va risolta in tempi celeri la piaga del precariato ancora presente in tanti servizi essenziali del Settore Pubblico Allargato come la scuola e le Aziende autonome, auspicando che finalmente l’accesso al rapporto di lavoro con la Pubblica amministrazione avvenga solo attraverso regolari procedure concorsuali. Si ribadisce che va avviato al più presto il confronto per il rinnovo del contratto di lavoro della Pa, in quanto la contrattazione collettiva del settore Pubblico Allargato è misura indispensabile per tutelare e mantenere il potere d’acquisto dei salari e per riaffermare un rapporto democratico e paritario fra le parti. Nei contratti va prevista a tutti i livelli la formazione continua, necessaria per accompagnare nelle innovazioni i lavoratori per tutta la carriera lavorativa. Forte critica per il ritardo dell’Amministrazione  nell’attuazione delle misure di prevenzione del virus nelle scuole, che dovevano essere applicate fin dall’inizio dell’anno scolastico. Si chiede inoltre di modificare e specificare la quarantena fiduciaria, e dotare tutti i lavoratori dei dispositivi di prevenzione necessari al contenimento della trasmissione del Covid-19, come le mascherine”.

E non è finita qui: “Il direttivo, consapevole della situazione di grave difficoltà che sta attraversando il nostro sistema sanitario, impegna la Federazione e la Confederazione ad attivare tutte le misure necessarie utili per superare le criticità, avviare un confronto  per migliorare le condizioni di lavoro del personale, condividere e attuare il nuovo atto organizzativo dell’Iss e la conseguente definizione del fabbisogno del personale. Rileva come la piena autonomia della Pa sia ancora un percorso lungo e lontano dall’essere realizzato. Il fabbisogno del personale da poco ridefinito non soddisfa appieno e mostra una carenza nelle figure professionali adibite ai controlli a tutti i livelli (regolarità del lavoro, fisco, sicurezza), e più in generale evidenzia una riduzione lineare senza valutazioni oggettive. È necessario fare una attenta valutazione anche sugli effetti negativi prodotti dalla legge sulla dirigenza, in quanto non garantisce una piena autonomia e autorevolezza”.

Il direttivo della Federazione unitaria pubblico impiego della Confederazione sammarinese del lavoro “ribadisce che i settori essenziali dello Stato quali sanità, istruzione, energia, trasporti devono rimanere a gestione pubblica; si deve porre fine alle continue e striscianti esternalizzazioni che non forniscono alla popolazione servizi migliori e neppure a minori costi; per quanto riguarda il prospettato aumento delle tariffe energetiche, si chiede di attuare misure per calmierare gli aumenti con particolare riguardo ai nuclei famigliari più numerosi, con bambini o anziani, agendo sugli scaglioni in maniera progressiva; va ripensata la trasformazione, non condivisa, dell’Ente Poste in SpA, che presenta difficoltà anche dal punto di vista dei diritti e delle norme che vengono applicate ai lavoratori; si chiede pertanto al governo di portare in seconda lettura la legge di iniziativa popolare per far tornare le Poste all’Interno della Pa; allo stesso modo non si condivide la scelta del trasferimento dell’Ufficio Filatelico e Numismatico nelle Poste SpA, una manovra prettamente contabile per risanare il bilancio di Poste”.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy