San Marino. Guzzetta smentisce insinuazioni e allusioni

Ecc.mi Capitani Reggenti,

Mi rivolgo alle loro Eccellenze, anche nella Loro qualità di presidenti del Consiglio giudiziario e del Consiglio Grande e Generale, e per Loro tramite alle Istituzioni che Loro Presiedono.

Per il rispetto che debbo Loro e alle Istituzioni della Repubblica mi corre l’obbligo, in esordio, di smentire categoricamente tutte le insinuazioni e le allusioni che sono state rivolte alla mia persona in queste settimane, le quali sono prive di ogni fondamento e non corrispondono in alcuna misura al vero.

Di fronte a tali innumerevoli illazioni, allusioni e pettegolezzi, del tutto infondati, che ormai da giorni sono rivolte più o meno direttamente alla mia persona, ho sempre mantenuto il più assoluto riserbo: per costume antico, fin da quando rivestivo l’ufficio di componente e poi Presidente del Collegio Garante della Costituzionalità delle norme, per rispetto al ruolo che attualmente ricopro, ma anche perché non è mio costume inseguire ‘fantasmi’ agitati strumentalmente per alimentare un clima di sospetto che temo abbia fatto già fin troppo male a San Marino. Del resto in passato è già successo che, insieme ad autorevoli membri del Collegio Garante, ben più prestigiosi di me, si sia stati fatto oggetto di insinuazioni infamanti e lesive dell’onore.

In questi giorni in cui sono fiorite veline, calunnie ed insinuazioni, la mia sorpresa più grande è che nessuno di coloro che mi additano come responsabile di chissà quali azioni e responsabilità abbia intrapreso alcuna delle iniziative che l’ordinamento offre per consentire di accertare legalmente la sussistenza o meno delle stesse.

Nessuno, ad esempio, malgrado le procedure siano chiaramente previste (per chi le conosca o le voglia conoscere) ha contestato, in contraddittorio con il sottoscritto, davanti al Consiglio giudiziario, l’organo che mi ha designato, la sussistenza o meno di una mia presunta incompatibilità, contestazione che, per quanto mi riguarda, non ha alcun fondamento. Lo ribadisco, nessuno, in nessuna sede legittima, mi ha mai convocato, contestato o audìto per sentire le mie ragioni o per richiedermi chiarimenti di alcun tipo, così come dovrebbe fisiologicamente accadere. E’ stata, invece, alimentata e reiterata una polemica tanto insistente, quanto inconsistente, che certamente finisce per denigrare le istituzioni giudiziarie e i suoi rappresentanti, insinuando menzogne piuttosto che procedere ad una serena ricerca della verità.

Sono state diffuse presunte rivelazioni (adesso anche relativamente a fantasiosi rapporti con persone a me del tutto ignote e con le quali, dunque, non ho mai avuto alcun rapporto né diretto né indiretto) che somigliano assai più a piroette equilibristiche prive di qualsiasi fondamento che a una argomentata e legittima critica.

Infine, sono state avviate discutibili iniziative, del tutto irrituali, extravaganti ed extra legali in quanto tali del tutto irricevibili e come tali ripetutamente stigmatizzate dal supremo organo di legalità costituzionale, il Collegio Garante della Costituzionalità delle norme.

Desidero in questa sede, invece, ribadire l’auspicio che il Tribunale di San Marino possa continuare a svolgere serenamente il proprio lavoro, grazie al contributo dei tanti validissimi magistrati che lo compongono e che in queste settimane ho avuto modo di apprezzare sempre di più.

Io, come ho sempre fatto, continuerò con il mio lavoro finché esso sarà richiesto, nel rispetto della separazione tra funzioni e compiti delle varie istituzioni che compongono lo Stato di diritto, ma pretendendo altrettanto rispetto. E mi rammarico che questo clima, alla fine, finisca per nuocere soprattutto al buon andamento e alla serenità del lavoro del Tribunale, con il rischio di appesantire inutilmente lo svolgimento del servizio di amministrazione della giustizia con danno per i suoi unici e veri utenti, che sono i cittadini sammarinesi. 

Resto disponibile al contraddittorio in ogni sede e forma legittima, ma certo non inseguirò pettegolezzi infamanti e talmente inconsistenti da apparire, a vero dire, disperati. Quelli non meritano la dignità di una risposta.

Con i più deferenti ossequi

 

Roma-San Marino, 22 febbraio 2019 /1719 d.f.R

Prof. Avv. Giovanni Guzzetta

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